Ducati Gresini 2026, la coppia Marquez-Aldeguer per inseguire il Titolo
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Redazione Sport
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La stagione MotoGP 2026 si annuncia, per il BK8 Gresini Racing, sotto il segno della continuità ambiziosa. Il team, che quest'anno festeggia tre decenni di presenza nella massima categoria, si presenta infatti con la stessa coppia di piloti che ha contribuito a scrivere una delle pagine più luminose della sua storia: Alex Marquez e Fermin Aldeguer. Un binomio, quello tra il vicecampione del mondo in carica e il Rookie dell’Anno 2025, che le parti chiamano già “da urlo”, con l’obiettivo dichiarato di alzare ulteriormente l’asticella dopo un annata definita stellare. Un percorso, il loro, che non si è interrotto neppure durante l'inverno, sebbene in modi diversi: mentre Marquez ha lavorato sulla preparazione mentale e fisica, Aldeguer – collegato virtualmente dal Principato di Andorra durante la presentazione ufficiale a Kuala Lumpur – è impegnato nella riabilitazione dopo un infortunio occorso in un circuito di Valencia all’inizio dell’anno.
L'equilibrio di Marquez e il mercato in fibrillazione
Alex Marquez, che nel corso del 2026 compirà trent'anni, approccia la nuova sfida con la maturità di chi, dopo aver vinto tre Gran Premi e aver lottato per il titolo fino all'ultimo atto, sa di poter competere al massimo livello. “Non dobbiamo cambiare mentalità, sarebbe sbagliato”, ha sottolineato il pilota spagnolo, consapevole che la moto ufficiale Ducati a sua disposizione rappresenta uno strumento competitivo sul quale poter contare. La sua relazione con l’ingegnere Gigi Dall’Igna, figura cardine del progetto Ducati, costituisce un ulteriore tassello di questa solida costruzione. Tuttavia, all'orizzonte del 2027, si profila già un bivio che Marquez non ignora: restare in un ambiente dove si trova bene, come quello di Gresini, oppure valutare il salto in un team factory. Un dilemma che si inserisce in un mercato piloti che lui stesso ha definito “pazzesco”, dove ogni casa motociclistica proclamerà di avere la moto migliore, benché sia impossibile, oggi, prevedere quale lo sarà realmente in pista.
La crescita di Aldeguer e la forza del team
Dall’altra parte del box, Fermin Aldeguer rappresenta l’investimento sul futuro e la conferma di un occhio lungo nella scelta dei talenti. La sua prima vittoria in MotoGP, ottenuta nel 2025 in Indonesia, e l’ottava piazza finale in classifica generale sono solide basi sulle quali costruire. L’infortunio alla gamba sinistra, sebbene importate, non sembra aver intaccato le prospettive di un suo ritorno in forma per l’inizio della stagione, periodo durante il quale potrà contare sulla struttura consolidata del team. Una struttura che, lo scorso anno, si è aggiudicata il titolo di miglior squadra indipendente e il secondo posto nella classifica a squadre, numeri che testimoniano un’organizzazione capace di supportare al meglio i propri piloti.
La strada tracciata verso il trentesimo anno
Il percorso del team Gresini si intreccia dunque con le ambizioni dei suoi due protagonisti, in un momento di transizione del circus mondiale dove la stabilità diventa un valore raro e prezioso. L’approccio, come ribadito più volte, non cambierà nella sostanza, ma si raffinerà nei dettagli, cercando di trasformare le occasioni mancate in ulteriori successi. La stagione 2025, del resto, ha lasciato pochi dubbi sulle potenzialità di questo accoppiamento, dimostrando come la combinazione di esperienza consolidata e talento emergente possa produrre risultati di altissimo profilo. Ora, con la stessa moto e una maggiore conoscenza reciproca, la squadra punta a celebrare il suo trentesimo compleanno con il regalo più ambito.




