Accuse di propaganda russa in Europa: il caso degli eurodeputati pagati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'eurodeputato forzista, Matteo Gazzini, respinge le accuse di aver prestato il fianco ai filorussi rilasciando un'intervista al sito di informazione Voice of Europe. Secondo Gazzini, la notizia sarebbe stata creata ad hoc e lui si sarebbe limitato a rispondere a delle domande poste da giornalisti presenti a lato dell'emiciclo di Strasburgo.

Le accuse del premier belga

Il premier belga Alexander De Croo ha lanciato un'accusa pesante: Mosca avrebbe pagato eurodeputati per diffondere la propaganda russa. Questa affermazione confermerebbe le indagini fatte dai servizi segreti polacchi e dai media cechi, secondo cui i fondi russi avrebbero addirittura finanziato le campagne elettorali di alcuni europarlamentari. "È venuto alla luce che la Russia si è avvicinata agli eurodeputati, ma li ha anche pagati, per promuovere la sua propaganda", ha dichiarato De Croo.

L'attività di influenza russa in Italia

Esistono diversi spunti su attività di influenza che la Russia ha compiuto e sta compiendo in Italia: materiale originale scritto in italiano, agit prop, una particolare attenzione verso certi temi... Tuttavia, a oggi i nostri servizi di informazione non sono stati informati della presenza di politici italiani nella lista dei parlamentari a libro paga della Russia, per il tramite del portale Voice of Europe.

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