Haaland fuori dal Real Madrid-Manchester City: scelta tecnica o infortunio?
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Redazione Sport
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Erling Haaland, il prolifico attaccante norvegese del Manchester City, non sarà tra i titolari nella sfida di Champions League contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu. Una decisione che ha lasciato molti a interrogarsi sulle ragioni dietro questa esclusione, considerando il peso che il giocatore ha nell’economia della squadra di Pep Guardiola. La partita, che rappresenta un vero e proprio spartiacque per i Citizens, vedrà infatti l’assenza di uno dei suoi elementi più temibili, sostituito in attacco dall’egiziano Omar Marmoush, acquistato nel mercato invernale per una cifra superiore ai 70 milioni di euro.
La spiegazione ufficiale arriva dallo stesso Guardiola, che nel pre-partita ha confermato come Haaland non sia in condizioni ottimali per scendere in campo. Il problema fisico, un fastidio al ginocchio, risale all’ultimo impegno in Premier League contro il Newcastle, e nonostante un parziale allenamento con la squadra, il norvegese non si è sentito pronto per affrontare una partita di tale caratura. "Erling si è allenato un po’ ieri con noi, ma stamattina abbiamo parlato e mi ha detto che non si sentiva abbastanza bene per giocare", ha dichiarato il tecnico spagnolo, lasciando trapelare un velo di preoccupazione per una situazione che costringe il City a rivedere i propri piani.
L’assenza di Haaland, autore di 49 gol in 48 partite di Champions League, rappresenta un vuoto significativo per una squadra che deve ribaltare il risultato dell’andata, persa 3-2 all’Etihad Stadium. Un compito già di per sé complesso, reso ancor più arduo dalla mancanza di un giocatore capace di decidere le partite con la sua freddezza sotto porta. La scelta di schierare Marmoush, seppur supportata dalle qualità tecniche del giocatore egiziano, appare comunque come una soluzione di ripiego, dettata più dalla necessità che da una reale alternativa strategica.
Sul fronte opposto, il Real Madrid si presenta con una formazione che punta a sfruttare al massimo l’assenza di Haaland. Ancelotti schiera un 4-2-3-1 con Courtois tra i pali, una difesa compatta e un attacco che vede Mbappé in avanti, supportato da Rodrygo, Bellingham e Vinicius. Una squadra che, dopo la vittoria all’andata, cerca di chiudere i conti e approdare agli ottavi di finale, consapevole che il City, pur privato del suo goleador, resta un avversario pericoloso e capace di sorprese.




