Atalanta-Bologna, Orsolini entra e cambia la corsa europea

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Orsolini entra dalla panchina e porta avanti il Bologna contro l’Atalanta, trasformando Atalanta-Bologna in una partita più pesante per la corsa europea. Il gol arriva al 78’, dopo l’impatto immediato dei cambi scelti da Italiano: Rowe rientra, mette un cross sul secondo palo e Orsolini sbuca alle spalle della difesa, battendo Carnesecchi per lo 0-1. La gara, valida per la penultima giornata di Serie A, mette di fronte la squadra di Palladino e quella di Italiano in uno scontro diretto con vista sull’Europa. Per la Dea, impegnata nell’ultima partita casalinga della stagione alla New Balance Arena, il risultato incide sul percorso verso la Conference League.

Orsolini decide dopo i cambi di Italiano

Il momento che sposta l’equilibrio nasce dalla panchina del Bologna. Italiano risponde alle mosse di Palladino inserendo Dallinga, Orsolini e Moro, una scelta che cambia il peso offensivo dei felsinei nella parte finale della partita. L’azione del vantaggio è costruita con precisione: Rowe rientra e crossa sul secondo palo, dove Orsolini trova lo spazio giusto per colpire e superare Carnesecchi. Il Bologna passa così dallo 0-0 allo 0-1 al 78’, sfruttando un episodio nato dalla freschezza dei nuovi entrati e dalla capacità di attaccare l’area nel momento più delicato della gara.

Prima del gol, la partita aveva già mostrato una fase di possesso prolungato del Bologna, con Miranda che prova a forzare una giocata e finisce per perdere palla. L’Atalanta, dal canto suo, cerca di rispondere soprattutto dalla corsia destra, dove Zappacosta spinge, arriva sul fondo e mette il pallone in mezzo. Sulemana riesce a colpire di testa, ma la conclusione finisce a lato. Nel frattempo arriva anche il primo ammonito in casa Atalanta, segnale di una partita che resta intensa e fisica anche quando il ritmo sembra spezzarsi tra cambi, duelli e tentativi di accelerazione.

Atalanta-Bologna, perché la partita pesa sull’Europa

Atalanta-Bologna è uno scontro diretto che riguarda la zona europea, anche se la situazione di classifica vede i nerazzurri in una posizione di netto vantaggio. La squadra di Palladino si presenta alla penultima giornata al settimo posto con 58 punti, sei in più del Bologna ottavo. Per i felsinei, l’aggancio resta possibile solo vincendo entrambe le partite rimaste, quella contro l’Atalanta e la successiva in casa contro l’Inter. Il gol di Orsolini, quindi, non è soltanto un episodio tecnico: riapre dentro la gara un confronto che sulla carta sembrava più favorevole alla Dea.

Alla New Balance Arena il match può anche segnare il sipario sulla stagione interna dell’Atalanta. La qualificazione in Conference League è indicata come praticamente ipotecata, dopo la vittoria a San Siro contro il Milan e la sconfitta della Lazio nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. Alla Dea basta non perdere 3-0 in casa contro il Bologna per chiudere al settimo posto e conquistare l’accesso alla terza competizione europea. Il vantaggio ospite firmato da Orsolini non cancella questo scenario, ma rende più tesa una partita che fino al 78’ era rimasta bloccata sullo 0-0.

Le scelte di Palladino e la formazione dell’Atalanta

Palladino parte con un’Atalanta schierata con Carnesecchi in porta, Scalvini, Djimsiti e Ahanor in difesa, Zappacosta e Zalewski sulle corsie, De Roon ed Ederson in mezzo. Davanti spazio a De Ketelaere e Raspadori alle spalle di Krstovic. In difesa recuperano in extremis Scalvini e Djimsiti, con Ahanor a completare il reparto, mentre sulla sinistra c’è Zalewski. La panchina comprende Sportiello, Rossi, Kolasinac, Bellanova, Bakker, Samardzic, Scamacca e Vavassori, oltre ai giocatori poi chiamati in causa durante la ripresa.

Nel corso della gara Palladino interviene al 63’ con tre cambi: Pasalic prende il posto di De Roon, Musah sostituisce Zalewski e Kamaldeen entra per Raspadori. La risposta di Italiano arriva con Dallinga, Orsolini e Moro, una mossa che produce il gol del vantaggio ospite. La sequenza racconta una partita in cui le scelte dalla panchina pesano più della gestione iniziale, perché il Bologna trova la giocata decisiva proprio con uno dei nuovi entrati. L’Atalanta, pur forte del margine in classifica e della posizione favorevole nella corsa alla Conference League, si ritrova a inseguire nell’ultimo tratto della sua ultima gara casalinga.

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