Famiglia trovata morta a Firenze, la bambina sopravvissuta resta grave

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra giovedì e venerdì, la bambina di sei anni, unica sopravvissuta della tragedia avvenuta a Firenze, è stata sottoposta a terapia iperbarica all'ospedale di Careggi. La piccola, figlia della coppia deceduta nella villa di via San Felice a Ema, continua a lottare tra la vita e la morte, ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni, sebbene critiche, sono sotto controllo, secondo fonti ospedaliere.

La tragedia, che ha colpito la famiglia Racheli, ha visto la morte di Matteo Racheli, 49 anni, della sua compagna Margarida Alcione e del figlio undicenne Elio. Le esalazioni di monossido di carbonio, probabilmente provenienti dalla caldaia o da una stufa, sono state la causa del decesso. La scoperta dei corpi è avvenuta nella serata di mercoledì 18 dicembre, nella villa situata nella campagna di via San Felice a Ema, vicino alla zona del Galluzzo, alla periferia di Firenze.

La bambina, Ainho Di Fatima Acheli, è stata immediatamente trasportata all'ospedale di Careggi, dove è stata sottoposta a terapia iperbarica nel tentativo di contrastare gli effetti dell'avvelenamento da monossido di carbonio. Nonostante le sue condizioni rimangano gravi, i medici continuano a monitorare attentamente i suoi parametri vitali.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale, lasciando un senso di sgomento e dolore tra i residenti.

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