Il confine sottile: le pretese dei club nel labirinto delle intercettazioni di Rocchi
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Redazione Sport
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L’inchiesta arbitrale che sta scuotendo le fondamenta della Serie A, lo si capisce chiaramente entrando nei meandri delle ultime acquisizioni istruttorie, non è più soltanto una faccenda interna a spogliatoi e designatori.
La Procura di Milano, dopo aver scandagliato per oltre un anno il silenzio complice degli addetti ai lavori, ha infatti avviato quella che gli investigatori definiscono la “fase due”, incentrata nel decifrare i codici comunicativi tra il potere sportivo e chi, come l’autosospeso Gianluca Rocchi, sceglieva chi dovesse fischiare.
Il cuore del nuovo fronte, come emerge dai verbali delle ultime ore, è un distinguo sottile quanto decisivo: dove finisce la lamentela – magari scomposta ma pur sempre legittima – di un club per un torto subìto, e dove inizia invece l’illecito condizionamento delle scelte tecniche successive?
Una differenza, quest’ultima, sulla quale si gioca l’intera rilevanza penale del fascicolo. giornaledellumbria +3
Pinzani e Butti nel tunnel degli inquirenti
La giornata di mercoledì ha rappresentato una svolta operativa concreta. Il pm Maurizio Ascione, titolare dell’indagine per concorso in frode sportiva, ha trattenuto per circa tre ore Riccardo Pinzani.
Oggi quest’ultimo veste i panni di club referee manager della Lazio, ma all’epoca dei fatti contestati – parliamo della primavera del 2025 – era il coordinatore dei rapporti tra l’Aia e le società di calcio, un ruolo che lo poneva al centro di un traffico continuo di pressioni e messaggi.
Subito dopo, è toccato ad Andrea Butti, l’attuale responsabile delle Competizioni per la Lega Serie A.
Entrambi, è bene sottolinearlo, sono stati sentiti come “persone informate sui fatti”, quindi come testimoni e non come indagati: una condizione, la loro, che li ha obbligati a collaborare senza la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere, fornendo agli inquirenti la loro versione su richieste esplicite e malumori ricevuti da più fronti. tuttosport +3
Le “pretese” dei club e i dialoghi segreti
Dalle registrazioni ambientali, che gli investigatori stanno riversando in questi giorni nei fascicoli, sarebbero emersi dialoghi nei quali Rocchi discuteva proprio di queste “pretese” avanzate dai club.
L’indagine sta cercando di stabilire se, in quei contatti telefonici o di persona con i manager di Lega, il designatore si limitasse a prendere nota di lagnanze generiche oppure recepisse indicazioni precise su chi mandare in campo (o chi tenere lontano).
La posizione dell’Inter, va ricordato, rimane per ora estranea al registro degli indagati: nessun dirigente nerazzurro risulta coinvolto, sebbene le partite sotto la lente di ingrandimento riguardino gare che la vedevano protagonista, come il match con il Bologna o il derby di Coppa Italia.
La linea difensiva di Rocchi, attraverso i suoi legali, ha sempre rigettato l’ipotesi del “pilotaggio”, sostenendo l’assenza nel codice penale di un reato che punisca la semplice agevolazione senza una tangibile contropartita economica. internews24 +3
La lunga attesa per Schenone e il nodo della frode “psicologica”
Il calendario delle audizioni, tuttavia, è destinato a infittirsi ulteriormente nei prossimi giorni. Gli inquirenti attendono ora di ascoltare Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, la cui convocazione potrebbe rivelarsi decisiva per capire se quei malumori veicolati a parole si siano trasformati in atti concreti di condizionamento.
La Procura, in sostanza, si trova a dover riempire di contenuto l’articolo che definisce la frode sportiva; un vuoto normativo che appare sempre più come un “labirinto psicologico” più che giuridico.
Se non ci sono soldi o regali documentati, insomma, l’atto fraudolento potrebbe risiedere proprio nell’abuso di quei codici di influenza, magari esercitati attraverso una “bussata” al vetro della sala Var a Lissone (un altro dei filoni caldi dell’indagine), per orientare le scelte di chi rivede le immagini.
Un sistema, questo, che la seconda fase dell’inchiesta sta tentando di decriptare ascoltando chi quelle pressioni le riceveva e, forse, le eseguiva.
Meta Description: Inchiesta arbitri: la Procura di Milano ascolta Pinzani e Butti. Emergono le intercettazioni di Rocchi e le pretese dei club, tra designazioni e il caso Schenone internews24 +3




