Tragedia in una scuola russa: studentessa apre il fuoco e poi si toglie la vita
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Redazione Esteri
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Una studentessa di 14 anni ha aperto il fuoco in una scuola a Briansk, Russia, uccidendo un compagno di classe e ferendo altre cinque persone prima di suicidarsi. La ragazza ha utilizzato il fucile da caccia del padre per compiere l'atto. Gli ispettori del comitato investigativo russo, Sledcom, sono intervenuti per indagare sui motivi del gesto, che al momento restano incerti.
Negli ultimi anni, la Russia ha assistito a diverse sparatorie in istituti scolastici. Nel 2021, un ragazzo di 19 anni ha ucciso nove persone e ne ha ferite 21 nella sua ex scuola. Lo stesso anno, uno studente di legge ha ucciso sei persone e ne ha ferito 21 all'università di Perm. Nel 2018, un ragazzo di 18 anni ha ucciso 20 persone all'università di Kerch, in Crimea.
Secondo il deputato della Duma, Alexander Khinshtein, la ragazza ha portato a scuola il fucile da caccia del padre nascosto in un tubo. Il Kommersant riferisce che all'origine della tragedia c'era un conflitto tra la ragazza ed i suoi compagni di classe.




