La volatilità torna sui mercati: cosa aspettarsi
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Redazione Economia
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Dopo un periodo di relativa calma durato circa 18 mesi, la volatilità è tornata a farsi sentire sui mercati azionari. A partire da metà luglio, le turbolenze sono aumentate, culminando la scorsa settimana con l'S&P 500 che ha registrato sia il giorno migliore che quello peggiore dal 2022. I trader hanno liquidato alcuni investimenti in cui avevano guadagnato bene in condizioni di calma e si sono ritirati dalle puntate su una continuazione delle oscillazioni laterali.
L'indice VIX sotto controllo
Dopo aver toccato 65 punti nel "lunedì nero", l'indice VIX della volatilità è di nuovo sotto i 20 punti. Questo miglioramento è dovuto ai dati positivi sui prezzi negli Stati Uniti, che agevolano la Federal Reserve e aprono a nuovi rally. Tuttavia, la geopolitica rimane un fattore di incertezza.
Problemi di liquidità
Il balzo record del VIX, che ha raggiunto i 65 punti nel pre-market di Wall Street il 5 agosto, è stato causato più dalla mancanza di liquidità che da una vera paura per le sorti del mercato azionario. Secondo un'analisi di Bank of America, altre fonti di liquidità overnight come il Bitcoin, il franco svizzero, il credito IG, il rame e il Nikkei hanno registrato movimenti sproporzionati e un'azione dei prezzi simile a un flash crash, dimostrando quanto la fragilità sia diffusa nei mercati.
Paure infondate
Molti degli avvenimenti negativi recenti sono basati sulla paura. Secondo Matt Waldner, Global Head of Trading di Columbia Threadneedle, i mercati hanno preso una brutta piega e gli investitori in preda al panico temono una rottura sistemica che ancora non si è manifestata.
In sintesi, la volatilità è tornata sui mercati azionari, ma la situazione è sotto controllo grazie ai dati positivi sui prezzi negli Stati Uniti. Tuttavia, la mancanza di liquidità e le paure infondate continuano a influenzare negativamente i mercati.




