Olimpiadi di Parigi 2024: la questione della balneabilità della Senna
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Redazione Sport
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Le Olimpiadi di Parigi 2024 si trovano ad affrontare una sfida inaspettata: la balneabilità della Senna. Il fiume, che dovrebbe ospitare le gare di nuoto del triathlon e la 10 km in acque libere, presenta livelli di inquinamento che mettono a rischio lo svolgimento delle competizioni.
Un progetto di bonifica senza precedenti
La balneazione nelle acque della Senna è vietata dal 1923. Tuttavia, in vista delle Olimpiadi, è stato avviato un progetto di bonifica senza precedenti. L'obiettivo era trasformare il fiume in un luogo adatto alle competizioni di nuoto. Nonostante gli sforzi, i livelli attuali di inquinamento non permetterebbero lo svolgimento delle gare.
Il problema dell'inquinamento
Il problema principale riguarda la presenza di Escherichia coli. Attualmente, la concentrazione di questo batterio è circa il doppio rispetto ai limiti consentiti dal regolamento del triathlon per poter nuotare in acque interne. Le recenti piogge hanno aggravato la situazione, riversando nella Senna scarichi importanti di acque ferme.
Le reazioni degli atleti
Gli atleti hanno espresso preoccupazione per la situazione. Tra questi, il nuotatore italiano Gregorio Paltrinieri ha manifestato la sua inquietudine. A causa dei livelli di inquinamento, i test di familiarizzazione con il fiume sono stati annullati e la situazione verrà monitorata giorno per giorno.
Le rassicurazioni degli organizzatori
Nonostante le preoccupazioni, gli organizzatori delle Olimpiadi assicurano che la qualità dell'acqua migliorerà nei prossimi giorni. Tuttavia, molti atleti non sembrano particolarmente convinti. La situazione rimane quindi incerta e sarà necessario attendere ulteriori sviluppi.




