Lazio, dopo Mandas al Bournemouth si lavora per la difesa e il portiere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trattativa che condurrà il portiere Christos Mandas al Bournemouth, ormai in fase avanzata, rappresenta per la Lazio una mossa finanziaria di rilievo nell’ambito di una sessione di mercato invernale tutto volto a generare liquidità. L’accordo, che piace al giocatore ansioso di ritrovare minutaggio dopo un periodo di inattività, manca soltanto dell’ultimo sigillo, ma la sua conclusione è data per imminente. Una cessione, questa, che si inserisce in una strategia precisa del club capitolino, il quale punta a realizzare plusvalenze sostanziose per risanare il bilancio e rientrare nei parametri di sostenibilità, condizione indispensabile per riconquistare piena libertà di movimentazione nei prossimi mercati. È quello che, in gergo, viene definito un “tesoretto”, fondamentale per fronteggiare gli adempimenti contabili e, al tempo stesso, gettare le basi per una pianificazione futura più serena.

La ricerca in difesa dopo Romagnoli

Con l’operazione Mandas in dirittura d’arrivo, l’attenzione della dirigenza biancoceleste, guidata dal direttore sportivo Fabiani, si sposta ora con urgenza sul reparto difensivo, reso più esiguo dall’addio di Romagnoli. La ricerca è focalizzata sull’ingaggio di un difensore centrale mancino, un profilo che il ds aveva già individuato nel giovane Kike Salas del Siviglia. Tuttavia, le alternative sul tavolo non mancano: dal nome di Diogo Leite, che piace e milita nell’Union Berlino, alla proposta giunta dall’agente di Luca Ranieri della Fiorentina. Un altro giocatore in considerazione, pur essendo naturalmente di piede destro, è Danilho Doekhi, compagno di squadra di Leite in Germania, a dimostrazione di come la squadra stia valutando diverse piste per rinforzare il settore.

Edoardo Motta è il nuovo vice di Provedel

Parallelamente, la Lazio ha già provveduto a coprire il vuoto che verrà lasciato dal greco tra i pali, individuando in Edoardo Motta, portiere classe 2005 proveniente dalla Reggiana e con un passato nel settore giovanile della Juventus, il nuovo vice designato per Ivan Provedel. L’arrivo del giovane estremo conclude rapidamente la partita del rimpiazzo in porta, permettendo al club di concentrare ogni sforzo sulle trattative per la difesa. Un movimento, quello di Motta, che sottolinea come il mercato in entrata sia stato finora circoscritto a interventi mirati e a costo contenuto, come dimostrano anche gli arrivi precedenti di Ratkov e Taylor, regalati all’allenatore Sarri.

La strategia di mercato tra necessità e opportunità

Quello che emerge, nel suo complesso, è un mercato dettato da precise necessità finanziarie, dove le cessioni – con Mandas che sarà la terza dopo le precedenti – assumono una priorità assoluta per costruire solide basi economiche. La gestione, che nei mesi scorsi aveva costretto la società a una forzata inattività negli acquisti, sta ora procedendo lungo un binario duale: da un lato si generano risorse attraverso le vendite, dall’altro si cercano di colmare le lacune della rosa con approcci low-cost o puntando su giovani. Resta il fatto che, al di là dei nomi specifici, la finestra invernale si configura come una fase di transizione e assestamento, nella quale le operazioni in uscita gettano le fondamenta per quelle in entrata, in un continuo bilanciamento tra esigenze tecniche di corto periodo e obiettivi di bilancio di medio termine.

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