Sciopero aereo 5 luglio, come ottenere rimborso e assistenza

Sciopero aereo 5 luglio, come ottenere rimborso e assistenza
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Redazione Economia Redazione Economia   -   La prima domenica di luglio si presenta particolarmente complicata per i passeggeri del trasporto aereo italiano, con una serie di agitazioni sindacali che interessano diversi scali e compagnie. Per la giornata del 5 luglio sono infatti previste numerose proteste, tra cui uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di EasyJet, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Usb Lavoro Privato, che si somma ad altre mobilitazioni locali.

A Milano Malpensa il personale Enav incrocerà le braccia per 24 ore su proclamazione di Fast-Confsal, con un ulteriore fermo di 4 ore (dalle 13 alle 17) indetto da UILT-UIL; a Roma, i dipendenti di Adr Security a Fiumicino e Ciampino si fermeranno per 8 ore (dalle 10 alle 18), mentre a Catania il personale di ASC Handling nello scalo di Fontanarossa osserverà un'agitazione di 4 ore (dalle 14 alle 18).

Fasce di garanzia e voli protetti

Nonostante le agitazioni, il servizio aereo non si ferma completamente grazie alle fasce orarie di tutela previste dall'ENAC, che impongono alle compagnie di garantire i voli in due finestre temporali specifiche: la mattina dalle 7 alle 10 e la sera dalle 18 alle 21. I passeggeri con partenza programmata in questi intervalli hanno quindi maggiori possibilità di vedere confermato il proprio volo, sebbene permangano i rischi di ritardi dovuti a effetti a cascata sull'operatività degli scali.

L'ENAC pubblica prima di ogni sciopero un elenco ufficiale dei voli considerati indispensabili, consultabile sul proprio sito, mentre le compagnie aeree consigliano di verificare lo stato del volo tramite app o sito web prima di recarsi in aeroporto.

Rimborso e assistenza: i diritti sempre garantiti

Il Regolamento CE 261/2004 rappresenta lo strumento normativo di riferimento per i viaggiatori che subiscono disagi a causa di scioperi, garantendo tutele precise anche in queste circostanze. Nel caso di cancellazione del volo, la compagnia aerea è tenuta a offrire al passeggero una scelta tra tre opzioni: il rimborso integrale del biglietto (con volo di ritorno all'aeroporto di partenza se necessario), l'imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure la riprotezione su un volo in una data successiva concordata con il viaggiatore.

Indipendentemente dalla soluzione scelta, scatta inoltre l'obbligo di assistenza immediata, che comprende pasti e bevande proporzionati alla durata dell'attesa; in caso di pernottamento necessario, la compagnia deve garantire l'alloggio in hotel e il trasporto gratuito tra aeroporto e struttura ricettiva. A queste tutele si aggiunge il diritto a effettuare due chiamate telefoniche o comunicazioni via email a spese del vettore.

I passeggeri che si trovino a dover sostenere spese per conto proprio (ad esempio per pasti o taxi in assenza di assistenza) devono conservare tutte le ricevute: potranno presentarle alla compagnia per ottenere il rimborso delle spese ragionevoli e documentate.

Compensazione economica: quando spetta e come richiederla

La questione della compensazione pecuniaria aggiuntiva, distinta dal rimborso del biglietto, rappresenta il nodo più delicato per i passeggeri, poiché la sua erogazione dipende dalla natura dello sciopero. Gli importi previsti dal regolamento europeo variano in base alla distanza: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 chilometri, e 600 euro per voli oltre i 3.500 chilometri.

La compensazione non è tuttavia automatica in caso di sciopero: la compagnia aerea può essere esonerata dall'obbligo di pagamento se dimostra che il disservizio è stato causato da una circostanza eccezionale, come uno sciopero dei controllori di volo (ENAV) o del personale aeroportuale, che non poteva essere evitato con misure ragionevoli.

Se invece lo sciopero coinvolge direttamente i dipendenti della compagnia aerea, come nel caso del personale di volo di EasyJet, la possibilità di ottenere la compensazione economica resta concretamente perseguibile, a condizione che ricorrano tutte le condizioni previste dalla normativa.

Cosa fare in aeroporto e come presentare reclamo

I passeggeri che si trovino ad affrontare ritardi o cancellazioni devono recarsi al banco informazioni della compagnia per ottenere conferma scritta della situazione e richiedere dettagli sulle opzioni disponibili, conservando sempre la carta d'imbarco, il biglietto e ogni comunicazione scritta ricevuta. È fondamentale non abbandonare l'aeroporto senza aver parlato con il personale della compagnia, poiché l'allontanamento volontario potrebbe compromettere i diritti acquisiti.

Per presentare reclamo e richiedere rimborso o compensazione, l'utente deve rivolgersi alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto entro due anni dalla data del disservizio. In caso di risposta negativa o di mancato riscontro entro 60 giorni, è possibile attivare le procedure di conciliazione presso l'ENAC per i voli in partenza dall'Italia, oppure rivolgersi all'autorità nazionale del paese di partenza o alle piattaforme di risoluzione alternativa delle controversie.

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