Frontale sulla Civitellese, muore padre di famiglia Alessio Scacchi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La strada provinciale 21/a, quel nastro d'asfalto conosciuto come Civitellese che serpeggia nella campagna a nord di Roma collegando Civitella San Paolo a Sant'Oreste, ieri ha vissuto una di quelle mattine che segnano per sempre le esistenze di chi le attraversa e di interi paesi. Poco dopo l'una del pomeriggio, infatti, un violento impatto tra un'autovettura e un furgone commerciale ha stroncato la vita di Alessio Scacchi, un uomo di 47 anni la cui storia personale si era da tempo intrecciata con quei luoghi. Originario di Cantalupo in Sabina, Scacchi aveva costruito la propria famiglia a Sant'Oreste dopo il matrimonio con la moglie Pamela, dalla quale aveva avuto due figlie, trovando lì la dimensione quotidiana fatta di lavoro e affetti.

La dinamica dello schianto

L'incidente, la cui precisa dinamica è al vaglio degli investigatori, si è consumato nel territorio comunale di Sant'Oreste, in un tratto preciso della strada identificato come chilometro 900 e noto localmente per la vicinanza alle piscine di Selva e al complesso residenziale della stessa zona. La Fiat Punto guidata da Scacchi e il Citroen Jumper, un furgone per il trasporto merci, si sono scontrati frontalmente con una violenza tale da richiedere l'immediato intervento dei soccorsi. Sul posto, accorsi dopo le chiamate di allarme, sono giunte le ambulanze del 118 e i carabinieri della stazione di Rignano Flaminio, chiamati a constatare la gravità della scena e ad avviare le indagini di rito per ricostruire le cause del dramma.

Il tentativo di salvataggio

Nonostante gli sforzi dei sanitari, le condizioni dell'uomo erano già molto critiche. Estratto dall'auto, Alessio Scacchi è stato trasportato d'urgenza verso il più vicino presidio ospedaliero, ma il suo quadro clinico, compromesso irreparabilmente dalle ferite riportate, non ha lasciato scampo. È spirato poco dopo l'arrivo in ospedale, lasciando che la notizia, fredda e inesorabile, iniziasse a diffondersi tra le strade di Sant'Oreste e di Cantalupo, dove tanti ancora lo ricordano. Un lutto che colpisce nel profondo, poiché va a toccare non solo il nucleo familiare, privato di un marito e di un padre, ma anche quel tessuto di relazioni e conoscenze che caratterizza le realtà di provincia, dove le vite sono spesso legate da una fitta rete di memorie comuni.

Le indagini in corso

Ora, mentre la macchina della giustizia procede con i suoi accertamenti, analizzando ogni dettaglio della carreggiata, lo stato dei veicoli e ogni possibile elemento utile, resta il vuoto di una vita interrotta troppo presto. Gli investigatori, attenti a non tralasciare alcun particolare, stanno ascoltando i testimoni e raccogliendo i primi riscontri tecnici per fare piena luce su quanto accaduto in quel tratto di strada, che ora non è più solo un semplice collegamento tra due paesi, ma il luogo di una tragedia annunciata da qualche erroo o sfortunato insieme di circostanze. La via Civitellese, oggi, porta con sé il peso di un ricordo che si aggiunge ai tanti di cui è purtroppo teatro, ricordando a chi la percorre la fragilità dell'esistenza.

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