Richiamo hamburger di scottona Ambrosini: lotto e scadenze da controllare
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Redazione Salute
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Un nuovo richiamo alimentare disposto dal Ministero della Salute e diffuso dalla catena di supermercati Mercatò riguarda un lotto di hamburger di carne di scottona a marchio Gran Selezione Ambrosini. Il provvedimento, pubblicato con data 25 settembre 2026, è legato alla presenza documentata di batteri Salmonella spp nel prodotto. L'allerta impone il ritiro immediato delle confezioni dagli scaffali e fornisce direttive precise per i consumatori che avessero già effettuato l'acquisto.
I dati del lotto richiamato
Il prodotto interessato è venduto in confezioni skin da 200 grammi complessivi, contenenti due hamburger da 100 grammi ciascuno. Il numero di lotto da verificare sull'etichetta è 7726018994. Le date di scadenza indicate nell'avviso di richiamo sono tre: 30 settembre 2026, 2 ottobre 2026 e 3 ottobre 2026. La presenza di più scadenze ravvicinate per il medesimo lotto è un elemento da non sottovalutare, perché significa che confezioni apparentemente diverse possono appartenere alla stessa partita di produzione.
Lo stabilimento di produzione
Gli hamburger richiamati sono stati prodotti da Ambrosini Carni Srl nello stabilimento di via San Domenico 62/64 a Brusaporto, in provincia di Bergamo. L'impianto è identificato dal marchio di identificazione IT 2874S UE. La procedura di sicurezza è scattata a seguito dei controlli a campione effettuati sulla carne destinata alla macinazione, che hanno evidenziato la contaminazione batterica.
L'azienda produttrice ha quindi disposto autonomamente il blocco e il richiamo della merce, come previsto dalla normativa europea che attribuisce all'operatore del settore alimentare la responsabilità della sicurezza dei prodotti immessi sul mercato.
Il precedente degli hamburger di bufalo
Il richiamo degli hamburger di scottona fa seguito a un provvedimento analogo adottato pochi giorni prima dalla stessa azienda. Il 24 settembre 2026 era stato segnalato il ritiro di un lotto di hamburger di bufalo della linea Gran Selezione Ambrosini, sempre per la presenza di Salmonella spp. In quel caso il prodotto era confezionato in vaschette skin da 170 grammi, con numero di lotto 7726019083 e scadenze fissate al 27, 28 e 29 settembre 2026.
Cosa fare in caso di acquisto
Chi ha acquistato confezioni riconducibili al lotto richiamato è tenuto a non consumare il prodotto e a restituirlo al punto vendita di acquisto, dove sarà possibile ottenere la sostituzione o il rimborso secondo le modalità previste dall'esercizio commerciale. La raccomandazione vale anche nel caso in cui la confezione sia ancora integra e la data di scadenza non sia stata superata, poiché il rischio segnalato è legato alla possibile presenza del batterio e non alla normale deperibilità dell'alimento.
I rischi legati alla salmonella
La salmonella è l'agente batterico più comunemente isolato nelle infezioni trasmesse da alimenti. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, i sintomi della salmonellosi possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall'ingestione di cibo contaminato, ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore. Il quadro clinico tipico comprende febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.
Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e si risolve nell'arco di 4-7 giorni senza necessità di ospedalizzazione, ma possono verificarsi forme più gravi soprattutto in soggetti fragili come anziani, bambini piccoli e persone con deficit del sistema immunitario.
La normativa sui richiami alimentari
Il Regolamento CE 178/2002 stabilisce che, quando un prodotto potenzialmente non sicuro è già arrivato al consumatore, l'operatore del settore alimentare deve informare i consumatori in maniera efficace e accurata del motivo del ritiro e richiamare i prodotti già forniti. In Italia le aziende alimentari sono obbligate a segnalare i richiami al Ministero della Salute, che li pubblica sul proprio portale.
Il sistema di pubblicazione dei richiami degli alimenti non conformi è operativo dal 1° gennaio 2017 e consente ai consumatori di accedere alle informazioni attraverso il Nuovo Sistema Informativo Sanitario.
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