Ballando con le stelle: il ruolo e lo stile inconfondibile di Selvaggia Lucarelli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ultimo atto di Ballando con le Stelle, il programma che assegna il Titolo di campione basandosi sul giudizio dei professionisti al tavolo e sui voti del pubblico da casa, vede da anni tra i suoi giudici più iconici la presenza di Selvaggia Lucarelli. La giornalista e blogger, nota per un approccio critico che non conosce mezze misure, ha costruito, edizione dopo edizione, una figura centrale nel meccanismo dello show, dove i suoi interventi, spesso caustici e volutamente provocatori, diventano a loro volta parte dello spettacolo, generando reazioni immediate e alimentando il dibattito oltre lo schermo. Il suo stile, che fa della franchezza spesso scomoda un marchio di fabbrica, si distingue per un lessico diretto e per immagini taglienti, come quando, commentando un’esibizione, osservò che assomigliava più a “un sacrificio agli Dei pagani” che a un ballo, o quando impose alla concorrente di ascoltarla con un secco “Guardami mentre parlo!”.
Le punzecchiature della giurata: da D’Urso a Fognini, nessuno risparmiato
Nella sua analisi performativa, Lucarelli non ha mostrato particolari riguardi per nessuno dei protagonisti di questa stagione, puntando i riflettori, con osservazioni a gamba tesa, su personaggi di primo piano come Barbara D’Urso e Marcella Bella, ma anche su un atleta del calibro di Fabio Fognini. Ciascuno di loro, dapprima sorridente per educazione o forse per calcolo, ha finito, prima o poi, per replicare con altrettanta vivacità alle sue sollecitazioni, in un botta e risposta che costituisce ormai un ritmo consolidato della trasmissione. La sua capacità di smuovere le acque, di spingere i concorrenti a uscire da un contegno spesso cerimonioso, rappresenta una dinamica che il pubblico sembra attendere, quasi fosse una controprova dell’autenticità dell’esperienza vissuta in studio, al di là delle coreografie e dei lustrini.
Il caso Colombari-Favilla e la critica alla “roba fiacca”
Un episodio particolarmente significativo del suo modus operandi si è verificato nella fase conclusiva della competizione, quando ad attirare le sue ire fu la coppia formata da Martina Colombari e Luca Favilla. La Colombari, considerata da molti una delle rivelazioni artistiche del torneo e giudicata meritevole del podio, era rientrata in gara dopo uno spareggio iniziale che aveva visto l’eliminazione di Paolo Belli e il rientro, tramite una wild card, di Rosa Chemical. Proprio in quel momento cruciale, Lucarelli non ha attenuato i toni, anzi, ha espresso una delusione che ha definito personale: “Sono furibonda. Come coppia avete avuto il percorso più pulito, senza storielle, odore di flirt, e vi presentate con questa roba fiacca”. La sua critica si è concentrata sull’esibizione finale della coppia, una rumba sul brano ‘Bella senz’anima’, giudicata “moscia” e “non da finale”, nonostante il valore sentimentale che il pezzo rivestiva per l’attrice.
Tra blog e carriera: il profilo di un’opinionista fuori dagli schemi
Al di là del ruolo televisivo, la figura di Selvaggia Lucarelli affonda le radici in una carriera giornalistica e di scrittrice digitale, avviata con il suo blog personale, che l’ha portata a essere un’opinionista ascoltata e spesso discussa. La sua età anagrafica, che non nasconde, e l’essere madre di un figlio sono elementi di un ritratto pubblico che lei stessa gestisce senza filtri, portando la stessa schiettezza che usa in televisione anche nei suoi spazi editoriali. Questo background contribuisce a definire l’autorità con cui si esprime in trasmissione, un’autorità che non deriva solo dal ruolo formale di giudice, ma da un percorso professionale costruito sulla capacità di analisi e su una scrittura che non teme il confronto, nemmeno quando si tratta di esaminare, con il dovuto rispetto ma senza indulgenze, fatti di cronaca nera e sviluppi giudiziari complessi, sui quali spesso concentra le sue inchieste più approfondite.




