Grave esplosione in fabbrica di fuochi d'artificio a Messina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giovanni Arigò, 42 anni, titolare della fabbrica di fuochi d'artificio a Messina, è in condizioni critiche a seguito di un'esplosione avvenuta nella sua fabbrica. Arigò ha riportato ustioni in almeno il 90% del suo corpo.

Trasferimento a Genova

A causa della gravità delle sue condizioni, Arigò è stato trasferito al centro grandi ustionati di Genova, Villa Scassi. Il trasferimento è stato effettuato con un volo militare organizzato dalla prefettura di Messina e partito da Catania. Ad accompagnare il ferito c'erano un infermiere e un medico anestesista del Policlinico.

Reazioni della comunità

La comunità di Bordonaro, dove si trova la fabbrica, è rimasta scioccata dall'incidente. Il parroco del paese, padre Severin, è stato uno dei primi a raggiungere il luogo dell'esplosione. La comunità ha deciso di vivere in tono minore la festa della Madonna delle Grazie, prevista per la prossima domenica, in rispetto di quanto accaduto. Anche a San Camillo, sul viale principe Umberto, domenica non ci saranno fuochi né botti per la processione.

Altri feriti

L'esplosione ha causato altri tre feriti gravi, tutti membri della famiglia proprietaria della fabbrica. Le loro condizioni rimangono molto gravi.

L'incidente ha lasciato un segno profondo nella comunità e ha portato alla luce i pericoli associati alla produzione di fuochi d'artificio. Mentre Giovanni Arigò lotta per la vita, la sua comunità si unisce in preghiera per lui.

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