Tragedia nel Mediterraneo: 11 migranti morti recuperati da Medici Senza Frontiere
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Redazione Interno
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Una nuova tragedia ha colpito il Mediterraneo. La nave ong Geo Barents di Medici Senza Frontiere ha recuperato 11 cadaveri in mare. Questi migranti erano stati avvistati dopo un naufragio dall'aereo Seabird di Seawatch. La nave della ong, che si trovava in zona dopo aver soccorso due imbarcazioni, è stata autorizzata al recupero.
Arrivo a Lampedusa
Nelle scorse ore, una motovedetta della Guardia costiera con a bordo gli 11 cadaveri, trasbordati dalla nave di Medici senza frontiere, è arrivata al molo Favarolo di Lampedusa.
Ulteriori vittime e indagini in corso
A Lampedusa è stata scoperta l'ultima vittima del naufragio da Sea Bird. Nonostante le ordinanze e le multe con cui Enac ha cercato di impedirlo, Sea Bird continua a volare. Inoltre, la nave Ocean Viking è stata autorizzata a far sbarcare a Lampedusa la dodicesima vittima del naufragio.
La procura di Agrigento ha disposto le autopsie per i cadaveri ripescati in acque Sar libiche dalle ong Geo Barents e Ocean Viking. È necessario accertare come i 12 migranti siano morti. Solo a conclusione di esami e accertamenti, le bare potranno essere trasferite nei cimiteri comunali che, su richiesta del prefetto Filippo Romano, hanno dato disponibilità di posti per la sepoltura.
La risposta delle autorità locali
Il sindaco dell’isola Filippo Mannino, dopo aver cercato di negare il porto, si è presentato. Le polemiche e il braccio di ferro con lui sono stati tacitati. Dodici delle 13 salme che, su disposizione della Prefettura di Agrigento, verranno portate alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio.




