Colantuono: "Napoli non ha sfigurato, ma è presto per dare giudizi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Stefano Colantuono, allenatore, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per commentare il passo falso del Napoli in Champions League contro l'Arsenal. Il tecnico ha offerto una lettura misurata della sconfitta azzurra, invitando a non trarre conclusioni affrettate dopo appena novanta minuti di gioco europeo. "Il Napoli non ha sfigurato", ha dichiarato Colantuono, "di certo è stata una gara di contenimento e c'è stata una grossa differenza nel possesso palla, che però è una statistica a cui si dà più importanza di quanta non ne abbia".

La partita del Maradona e il gol di Odegaard

Il Napoli è stato battuto 1-0 dall'Arsenal allo stadio Diego Armando Maradona nell'esordio stagionale in Champions League. La rete decisiva è arrivata al 75' con una conclusione di Martin Ødegaard, che ha superato Alex Meret con un mancino dal limite dell'area. I Gunners hanno chiuso la partita con ventisei tiri complessivi contro i cinque degli azzurri, un dato che fotografa la netta differenza di approccio tra le due squadre. La formazione di Mikel Arteta ha gestito il possesso con maturità, mentre il Napoli ha cercato di difendere con ordine e ripartire.

Per il club partenopeo si tratta della terza sconfitta consecutiva tra tutte le competizioni, dopo i passi falsi contro Como e Inter in campionato. Un avvio complicato per la squadra di Massimiliano Allegri, che era stato chiamato a raccogliere l'eredità di Antonio Conte dopo lo scudetto della scorsa stagione. Il tecnico livornese ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029, ma si trova già a fronteggiare le prime difficoltà della sua nuova avventura.

Le assenze pesanti e il mercato mancato

A rendere più complesso il lavoro di Allegri hanno contribuito le assenze in fase difensiva. Alessandro Buongiorno, centrale ex Torino, ha saltato diversi mesi nel corso della preparazione estiva, venendo meno a uno dei pilastri su cui l'allenatore contava per costruire la solidità del reparto arretrato in coppia con Amir Rrahmani. Anche Beukema, reduce dai problemi fisici accusati nella passata stagione, non è ancora al cento per cento della condizione. I mancati rinforzi dal mercato hanno avuto il loro peso, considerando che l'obiettivo dichiarato era il milanista Mario Gila.

Nella serata del Maradona si è distinto Rafa Marin, schierato al centro della difesa e autore di una prestazione solida, con anticipi e recuperi che hanno limitato i danni. Alex Meret, nonostante un problema all'adduttore accusato fin dall'inizio della partita, ha stretto i denti e ha salvato il risultato in più occasioni, prima di lasciare il posto a Milinkovic-Savic nella ripresa. La prestazione del portiere ha evitato che il passivo assumesse proporzioni più pesanti.

Le critiche e il quadro generale

La lettura della partita ha diviso gli osservatori. Paolo Del Genio, ai microfoni di Napolità, ha contestato l'atteggiamento troppo passivo della squadra: "Siamo rimasti sempre inchiodati e quindi la linea è molto vicina al portiere", ha osservato, aggiungendo che "non si difende così, troppo tempo". Secondo il giornalista, il Napoli avrebbe potuto correre meno rischi con una linea più alta e maggiore pressione. Gianfranco Zola, intervenuto a Prime Video, ha invece sottolineato gli aspetti positivi: "Il Napoli ha fatto un grandissimo primo tempo, poi qualcosa si paga per forza.

L'Arsenal è una squadra straordinaria, ma il Napoli tira fuori delle buone indicazioni".

Colantuono ha invitato a considerare il contesto più ampio, ricordando che l'Arsenal è una delle squadre più forti d'Europa e che il Napoli ha affrontato un avversario di valore assoluto. "Un conto è incontrare una squadra normale, un conto sono quelle affrontate finora", ha spiegato, riferendosi anche al Como, prossimo avversario di Champions che secondo il tecnico "è una squadra che giocherà la Champions".

Ha poi aggiunto un riferimento all'Inter, che secondo la sua lettura avrebbe potuto pareggiare a Madrid, evidenziando come all'inizio della stagione per le squadre italiane ci siano sempre delle difficoltà.

Il caso Lang e la gestione dello spogliatoio

A margine della partita, un episodio ha attirato l'attenzione dei presenti. Noa Lang, nonostante fosse al cento per cento della condizione, è stato escluso dalla lista dei convocati e ha seguito la gara dalla tribuna. Secondo quanto raccontato da Alessandro Alciato ai microfoni di Prime Video, tutto è nato da un passaggio sbagliato di Vergara in allenamento. Lang non l'avrebbe presa bene, pronunciando in inglese parole che non sono piaciute ad Allegri né nei contenuti né nei modi. L'allenatore lo ha mandato via, decidendo poi di non convocarlo.

La mattina successiva Lang ha chiesto scusa all'allenatore, ai compagni e alla società. Il difensore Giovanni Di Lorenzo, capitano azzurro, ha confermato che il giocatore sarebbe tornato in gruppo dalla partita successiva.

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