Leonardo e Rheinmetall uniscono le forze per i carri armati
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Redazione Economia
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L'azienda italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall hanno siglato un accordo strategico per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi carri armati. Questa mossa ha diverse implicazioni strategiche, non solo per i megacontratti dell'Esercito Italiano, ma anche per l'export internazionale e il programma per il carro armato pesante europeo.
Un nuovo inizio
A poche settimane dalla rottura dell'accordo con KNDS, la maggiore azienda europea produttrice di carri armati, Leonardo ha firmato un memorandum of understanding con Rheinmetall. Questa nuova joint venture, che avrà sede in Italia, svilupperà e commercializzerà un nuovo Main Battle Tank (MBT) e la piattaforma Lynx per il programma AICS dell'Esercito italiano.
Verso una difesa comune europea
L'amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha sottolineato l'importanza delle joint venture per raggiungere una difesa comune europea. Secondo Cingolani, pubblico e privato devono collaborare, poiché la sicurezza non è più un problema domestico ma continentale. Questa nuova joint venture con Rheinmetall potrebbe aprire a Leonardo la strada per entrare nel Mgcs, il progetto europeo franco-tedesco per il carro armato di ultima generazione.
La Spezia al centro del sistema armiero nazionale
Il nuovo carro armato pesante dell’Esercito italiano sarà sviluppato e costruito in buona parte all’Oto Melara, lo stabilimento spezzino del gruppo Leonardo. Questo dimostra come La Spezia stia diventando sempre più centrale nel sistema armiero nazionale. L'accordo tra Leonardo e Rheinmetall per la realizzazione di nuovi sistemi d’arma terrestri conferma il ruolo chiave di questa sede.




