Giornata mondiale della salute mentale, una sfida culturale
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Redazione Salute
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Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, un'occasione per aumentare la consapevolezza su un tema spesso trascurato, ma di crescente importanza. Nonostante i progressi compiuti, in molti Paesi la maggior parte delle persone affette da disturbi psichici non riceve alcun tipo di trattamento, mentre in altri le risorse disponibili sono insufficienti per far fronte alle richieste di aiuto. Questo peggioramento del malessere mentale è stato evidenziato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato l'importanza del benessere mentale come parte integrante della salute generale, un presupposto imprescindibile per una vita soddisfacente ed equilibrata.
L'Italia, grazie all'approccio innovativo di Franco Basaglia, di cui quest'anno ricorre il centenario dalla nascita, ha tracciato politiche più rispettose dei diritti delle persone con disturbi psichici. Basaglia ha aperto la strada a una nuova concezione della salute mentale, basata sull'inclusione sociale, l'autonomia dei pazienti e il supporto all'interno della società. Tuttavia, nonostante questi progressi, il disagio psichico rimane una sfida significativa: in Italia, infatti, due milioni di persone non ricevono cure adeguate.
Secondo il World Mental Health Day Report pubblicato da Ipsos, la prevalenza dei disturbi mentali sta per superare quella delle patologie cardiovascolari. Questo dato è particolarmente preoccupante, considerando che quasi la metà degli intervistati in 31 Paesi a livello globale considera la salute mentale la principale preoccupazione sanitaria. Questo rappresenta un incremento significativo di 18 punti percentuali rispetto al 2018, segnalando un'emergenza crescente nei sistemi sanitari di tutto il mondo.
La Giornata mondiale della salute mentale, quindi, non è solo un'occasione per riflettere sui progressi compiuti, ma anche un momento per riconoscere le sfide ancora da affrontare. È fondamentale continuare a promuovere politiche che garantiscano un accesso equo e adeguato alle cure per tutti, indipendentemente dal contesto socio-economico.




