L'economia tedesca rallenta, il Piemonte si allarma
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Redazione Economia
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La Baviera, una volta conosciuta come la regina dell'export in Germania, non è più un esportatore netto di beni. Questo rappresenta una perdita significativa di uno dei tratti distintivi della ripresa economica del dopoguerra. Nel 2022, il deficit delle esportazioni è salito a un valore annuo di 34,2 miliardi di euro, spinto tra l'altro dagli insoliti alti prezzi dell'energia.
Il declino dell'export tedesco
Le esportazioni tedesche verso i Paesi al di fuori dell'Unione europea sono in forte calo. A dicembre, sono scese al livello più basso dai tempi della pandemia. Parliamo di un 4% in meno rispetto al mese precedente e dell’1,7% in meno rispetto a un anno fa. Questo dato rappresenta un segnale assolutamente non positivo, indice della crescente debolezza di quella che è considerata come la più grande economia d’Europa.
Piemonte in allarme
La Germania frena e per il Piemonte (per Torino, soprattutto), c’è poco da stare allegri. Gli ultimi dati segnano per il 2023 una flessione: –0,3% per l’economia di Berlino nell’anno passato, appena +0,4% nel 2024. Questo rappresenta un colpo duro per la locomotiva d’Europa, che avrà ripercussioni anche nel territorio sabaudo, da sempre legato nei suoi rapporti commerciali con il tessuto produttivo tedesco.




