Bonus edilizi e detrazioni: come cambiano le regole per i redditi oltre i 75 mila euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Chi supera la soglia dei 75 mila euro di reddito complessivo dovrà fare i conti con una riduzione dei benefici fiscali legati ai bonus edilizi, a partire dal 2025. La legge di bilancio, all’articolo 1 comma 10, non solo ha tagliato le percentuali di detrazione ma ha anche introdotto criteri più stringenti per chi ha entrate più elevate. Se prima era possibile accedere al massimale di 96 mila euro per il Bonus Ristrutturazioni, ora il vantaggio diminuisce in base a parametri come il numero di figli a carico.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 6 del 29 maggio, ha chiarito come ripartire le spese tra coniugi per ottimizzare il risparmio fiscale. La strategia migliore, spiega il documento, consiste nel concentrare le detrazioni più consistenti sul contribuente con l’aliquota più favorevole, tenendo conto non solo dei redditi individuali ma anche delle spese sostenute per i figli. Un calcolo complesso, che richiede attenzione per evitare di perdere parte dei benefici.

Intanto, la riforma fiscale avanza con effetti immediati sulle buste paga. La circolare 4/E del 15 aprile, che punta a semplificare il sistema Irpef, ha portato cambiamenti significativi: mentre alcuni contribuenti vedranno alleggerire il carico fiscale, altri — soprattutto famiglie numerose o con redditi medio-alti — rischiano di uscirne svantaggiati. Il ceto medio, in particolare, non ha ancora beneficiato degli aggiustamenti promessi, nonostante le nuove detrazioni introdotte.

Tra le novità più discusse c’è il limite alla detraibilità di alcuni oneri, già previsto dall’articolo 15 del DPR n. 917, che ora interagisce con le nuove restrizioni. L’Agenzia delle entrate, nel suo approfondimento, ha specificato come applicare queste regole, evitando interpretazioni errate che potrebbero portare a contenziosi. Un passaggio delicato, che richiede una lettura attenta delle disposizioni per non incappare in sanzioni.

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