Dopo il caldo fuori stagione, l’estate rientra nei ranghi. Cambio di regime in vista

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ESTERI

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La lunga parentesi anticiclonica che ha caratterizzato la seconda metà di maggio, regalando temperature decisamente estive e un sole abbacinante un po’ ovunque, sta per esaurirsi. L’atmosfera, dopo aver esagerato con quel caldo anomalo che sembrava volesse anticipare i tempi, si prepara a rientrare nei ranghi. Le correnti occidentali, quelle che portano il vero "tempo europeo", riescono finalmente a farsi strada insinuandosi nel fianco dell’alta pressione. admin +3

Questo movimento, seppur graduale, è destinato a diventare più evidente con l’avvio della prossima settimana, portando con sé aria più fresca e un tasso di umidità decisamente più alto rispetto ai giorni precedenti. Le temperature, di conseguenza, subiranno una flessione, mentre le nuvole si addenseranno in modo marcato, preparando il terreno a un deciso peggioramento. admin +3

Una primavera da record nei libri di MeteoSvizzera

Questo cambio di passo meteorologico arriva al termine di una stagione, la primavera 2026, che è entrata di diritto negli annali climatici elvetici.

Stando ai dati diffusi dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), il trimestre che va dal primo marzo al 31 maggio si classifica come il terzo più caldo dall’inizio delle misurazioni. rsi +3

La temperatura media nazionale, infatti, ha superato di 1,6 gradi la media del periodo di riferimento 1991-2020; solo le primavere del 2007 e del 2011 (rispettivamente +1,7 e +1,9 gradi) hanno fatto registrare anomalie termiche ancora più elevate.

A fare la parte del leone in questa graduatoria è stato soprattutto il mese di aprile, che si è distinto come il quinto aprile più rovente mai registrato: sulla media nazionale il termometro ha segnato addirittura 2,6 gradi oltre la norma. rsi +3

Maggio, invece, ha raccontato una storia di eccessi opposti: dopo una fase fredda insistita attorno ai giorni dell’Ascensione, con gelate al suolo che hanno imbiancato le pianure e nevicate a quote decisamente basse, negli ultimi dieci giorni è arrivata una ondata di caldo talmente precoce da risultare insolitamente violenta.

A Biasca, per esempio, la colonnina di mercurio ha toccato giovedì i 34.8 gradi, un valore mai raggiunto prima sul versante sud delle Alpi in questo mese e distante appena tre decimi dal record nazionale per maggio, quello fissato a Sion nel lontano 2009 con 35.1 gradi. tvsvizzera +3

Siccità preoccupante e laghi surriscaldati

Il rovescio della medaglia di questo sole abbondante è rappresentato dalla grave siccità che ha colpito il territorio. Quel sistema di alta pressione che ha dominato la scena, se da un lato ha regalato giornate da spiaggia, dall’altro ha bloccato l’arrivo delle perturbazioni atlantiche per settimane.

Le precipitazioni, a seconda della regione, si sono attestate tra il 40 e il 90 per cento al di sotto della media stagionale. admin +3

La situazione è risultata particolarmente critica nelle zone orientali del Paese; per i Grigioni, e in particolare per l’Engadina, questa è stata la primavera più asciutta mai registrata dal 1901 ad oggi.

La scarsità di piogge, inoltre, ha avuto un effetto diretto e immediato sui bacini idrici: l’acqua dei laghi svizzeri si è riscaldata a tempo record proprio in questi ultimi giorni di maggio, accumulando un calore che solitamente si vede solo a luglio inoltrato, un fenomeno che altera il normale equilibrio termico degli ecosistemi lacustri. rsi +3

Martedì di passaggio: rovesci e temporali frequenti

Guardando al breve termine, la rimonta delle correnti occidentali segna dunque la parola fine a questo regime stabile. L’evoluzione è già iniziata durante il fine settimana, con un lieve aumento della nuvolosità e qualche sporadico fenomeno pomeridiano sui rilievi, ma sarà tra lunedì e martedì che il cambiamento diventerà strutturale.

La giornata di martedì si preannuncia particolarmente perturbata: lungo l’arco alpino e sulle pianure limitrofe si assisterà allo sviluppo di rovesci e temporali frequenti, distribuiti nell’arco dell’intera giornata. rsi +3

Si tratterà di fenomeni irregolari, tipici della fase di rottura di un lungo periodo di stabilità, ma localmente potrebbero risultare intensi, portando finalmente quel sollievo dai roghi e quella scorta d’acqua che la natura arida richiede a gran voce. admin +3

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