Inter, lo scenario inatteso su Akinsanmiro: Chivu lo può valutare in ritiro, non è un addio certo
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Redazione Sport
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Il mancato riscatto di Ebenezer Akinsanmiro da parte del Pisa ha riaperto scenari che sembravano ormai chiusi, e proprio in queste ore emerge una possibilità concreta che tiene banco negli ambienti vicini alla Beneamata. Secondo quanto riferito da Sky Sport, il giovane centrocampista nigeriano, classe 2004, potrebbe non essere destinato a una partenza immediata, anzi: la sua permanenza a Milano, almeno per la fase iniziale della preparazione estiva, acquista ora contorni ben più definiti di quanto si potesse immaginare solo qualche giorno fa.
Il nodo della vicenda, com'è noto, affonda le radici in un pasticcio burocratico che ha bloccato sul più bello l'esercizio del diritto di riscatto da parte del club toscano, fissato a 7,5 milioni di euro. Una cifra che il Pisa sembrava destinato a versare nelle casse dell'Inter, tanto che la notizia era stata data per certa da diverse testate, salvo poi assistere a un clamoroso dietrofront nelle ultime ore.
Il mancato inoltro della documentazione necessaria agli uffici di viale della Liberazione ha di fatto vanificato l'operazione, costringendo il presidente Beppe Marotta e l'area tecnica a ricalcolare le mosse in vista del mercato che sta per aprirsi.
Il punto di Sky Sport: Chivu valuta il giocatore dal vivo
Proprio in questo contesto, la ricostruzione proposta dall'emittente satellitare apre una pista che fino a pochi giorni fa appariva remota. Akinsanmiro, si legge, ha caratteristiche tecniche e fisiche differenti rispetto agli elementi che l'allenatore della Primavera, Christian Chivu, ha già a disposizione nel suo gruppo. Ecco perché il tecnico rumeno, che guiderà i giovani nerazzurri nella prossima stagione, potrebbe portare il ragazzo in ritiro per valutarlo direttamente sul campo, osservandone il comportamento negli allenamenti e nelle amichevoli precampionato.
Un'opportunità che l'Inter non intende scartare a priori, soprattutto in assenza di offerte concrete per la sua cessione a titolo definitivo.
Un'operazione da rifare e i riflessi sulla plusvalenza
La mancata intesa con il Pisa non è però solo un tema di programmazione tecnica, ma anche di bilancio. Quei 7,5 milioni di euro, che già venivano dati virtualmente in pancia al club, sarebbero stati una boccata d'ossigeno preziosa per le strategie di mercato della dirigenza, consentendo di mettere a bilancio una plusvalenza non indifferente. L'evaporazione dell'affare all'ultimo istante impone ora una riflessione diversa: senza quella liquidità, gli spazi per operare in entrata potrebbero ridursi, a meno di trovare soluzioni alternative per piazzare il ragazzo altrove.
Non è un caso, dunque, se tra i corridoi di Appiano Gentile si respira un'aria cauta, in attesa che la situazione si chiarisca.
Il futuro del nigeriano e le alternative sul mercato
In questo quadro, l'ipotesi di un rinvio della partenza, magari con un altro prestito o una nuova cessione in corso d'opera, resta più che percorribile. La posizione del giocatore, che ha già assaporato i primi minuti in prima squadra nella scorsa stagione, è quella di un profilo ancora da valorizzare, e la valutazione diretta di Chivu potrebbe diventare decisiva per il suo futuro. L'Inter, da parte sua, non chiude le porte a nessuna soluzione, forte di un parco giovani considerato tra i più interessanti d'Italia.
Quanto accaduto con il Pisa insegna, però, che nella burocrazia del calcio moderno anche un dettaglio può ribaltare scenari già scritti, e che ogni certezza va presa con le dovute cautele.




