Salvini propone un provvedimento salva-casa, Landini critica
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Redazione Interno
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Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha espresso la sua critica al provvedimento salva-casa proposto dal vice premier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini. Landini ha definito l'iniziativa come "la solita marchetta elettorale".
Il punto di vista di Landini
Landini ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che il provvedimento potrebbe favorire coloro che non hanno rispettato le regole. "Uno che non ha rispettato le regole avrà il condono", ha detto Landini, aggiungendo che è stanco di questa situazione. Secondo lui, chi paga le tasse non dovrebbe essere considerato un "coglione".
La posizione di Salvini
Dall'altro lato, Salvini ha difeso il suo provvedimento, sostenendo che è qualcosa che milioni di italiani aspettavano da anni. Ha spiegato che se all'interno della tua abitazione il precedente proprietario, il precedente inquilino, il nonno, il cugino, il cognato, negli anni 80 ha fatto un antibagno, un soppalco, una veranda, una cameretta, allora si sana la cameretta. Tuttavia, ha precisato che se qualcuno ha costruito una villa in zona sismica, la risposta sarà la demolizione.
Il condono edilizio
Il provvedimento proposto da Salvini è stato definito come un condono edilizio. Questo termine allude a una violazione della legge che viene "curata" dallo Stato. Questo non è il primo caso di condono in Italia, ci sono stati precedenti nel 1985 con il governo Craxi e nel 1994 e 2003 con Berlusconi. Tuttavia, ogni volta che viene proposto un condono, suscita sempre un dibattito acceso tra chi lo sostiene e chi lo critica.




