Il "problematico" scudo penale
Nelle indagini per la morte di Abderrahim Fakir, l’uomo morto domenica a Bologna mentre due agenti di polizia lo stavano immobilizzando a terra, è stato utilizzato, tra le prime volte in Italia, il cosiddetto “scudo penale”, introdotto dal governo lo scorso febbraio con un “decreto sicurezza”. I due agenti che immobilizzavano Fakir e i quattro operatori sanitari che hanno assistito alla scena non risultano indagati, come sarebbe normale in questi casi, ma sono stati iscritti nel nuovo registro dell'“annotazione preliminare”. (Salto.bz)
Se ne è parlato anche su altri giornali
La guerriglia urbana in pieno centro a Bologna a pochi passi da piazza Maggiore è andata avanti ieri fino a tarda notte. Una sacca di attivisti ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia. (Open)
Articolo di Maria Elena Mele (èTV Rete 7)
Servizio di Daniele Stefanini (Agtw) (Corriere della Sera)
La Procura acquisisce le linee guida sul contenimento La Procura di Bologna acquisirà le linee guida del Viminale sulle tecniche di contenimento utilizzate nei casi come quello di Abderrahim Fakir e approfondirà anche la gestione dei soccorsi, compresa la decisione di inviare sul posto un'ambulanza senza medico. (TGLA7)
Youssra, la nipote di Abderrahim Fakir, le chiede con forza e dolore, tra le lacrime. La nostra non è una richiesta di odio», ha concluso accolta dagli applausi e dai cori della piazza che scandivano «Giustizia, giustizia» e «Via lo scudo penale». (Corriere della Sera)
A due giorni dalla morte del 42enne durante l'arresto nel quartiere Pilastro di Bologna, si aggiunge una testimonianza ai tasselli di una vicenda ancora tutta da chiarire. Il più sbruffone, è lo stesso poliziotto che domenica teneva le mani sulla testa di Abderrahim Fakir". (Il Fatto Quotidiano)