UniCredit respinge i dubbi di Commerzbank e punta al controllo integrale dell’istituto tedesco
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
“Prendiamo atto delle preoccupazioni espresse, che non sono nuove e sono puramente speculative. Ma, in fin dei conti, le azioni portate in offerta sono azioni portate in offerta e i fatti rimangono quelli affermati ieri”.
Con una secchezza degna di chi ha ormai la situazione in pugno, fonti vicine a UniCredit hanno liquidato le nuove contestazioni sollevate da Commerzbank, la quale aveva parlato di “comportamento persistentemente inusuale” nelle adesioni e di una trasparenza non all’altezza. investire +3
Una replica, questa, che inchioda la controparte tedesca ai numeri ufficiali dell’Offerta Pubblica di Scambio, dove ieri le adesioni hanno toccato quota 10,95% del capitale, portando la banca guidata da Andrea Orcel a detenere una fetta diretta, comprensiva di quanto già posseduto e dei derivati a regolamento fisico, pari al 37,7%. ilmessaggero +3
L’intricata partita dei derivati e il rifiuto delle “anomalie” da Francoforte
La loro inclusione, lo si sappia, è proprio il pomo della discordia. Se a quei titoli si aggiungono, infatti, i derivati regolati esclusivamente per cassa (pari ad un ulteriore 13,19%), l’esposizione potenziale dell’italiana schizza oltre la soglia psicologica del 54%. lanotiziagiornale +3
Ed è proprio su questo punto che la numero uno di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha chiesto l’intervento della vigilanza tedesca, la BaFin, sostenendo che le reali adesioni “pure” degli azionisti sarebbero infinitesimali (un misero 0,05%), mentre la gran parte di quel 10,95% sarebbe rappresentata da titoli già vincolati ad accordi con controparti come Nomura. corriere +3
Una ricostruzione, quella della manager, che l’istituto di piazza Gae Aulenti respinge al mittente definendola anzi una distorsione speculativa dei fatti, visto che le regole di mercato riconoscono la piena titolarità dei diritti di voto per i titoli conferiti entro i termini dell’operazione. corriere +3
La strategia di Orcel e l’obiettivo dei due terzi del capitale
Con l’asticella fissata ufficialmente a 30% più un’azione, obiettivo dichiarato già abbondantemente centrato, il fronte si è ormai spostato ben oltre la semplice acquisizione della maggioranza. Per Andrea Orcel, l’amministratore delegato di UniCredit, adesso non resta altro da fare che finire il lavoro, spingendo l’acceleratore per raccogliere quelle adesioni necessarie a raggiungere il traguardo del 66% del capitale. ilsole24ore +3
Un traguardo, questo, che se raggiunto (e la finestra temporale rimane aperta fino al 16 giugno, salvo eventuali proroghe tecniche che slitterebbero ai primi di luglio), garantirebbe all’Italia un controllo schiacciante sulla seconda banca commerciale tedesca, rendendo poi molto più fluida l’inevitabile integrazione con la controllata tedesca HypoVereinsbank e riducendo al minimo le future frizioni in sede di assemblea. teleborsa +3
Un assalto in piena regola, non più solo una "preoccupazione"
Non si tratta più, dunque, di una timida manifestazione d’interesse: l’operazione è ormai un assalto in piena regola che ridisegnerà la geografia bancaria dell’Eurozona.
Il governo di Berlino, ancora azionista con un residuale 12%, osserva impotente l’avanzata del cavallo di Troia italiano (sebbene i vertici tedeschi continuino a definirla “non concordata” e a paventare rischi per l’occupazione e per il sostegno al Mittelstand). cronachecittadine +3
La Banca Centrale Europea guarda invece con favore alla nascita di campioni transnazionali più solidi, e i grandi fondi internazionali, come BlackRock e Vanguard, hanno di fatto già scommesso sul cavallo vincente, appoggiando la strategia di Orcel.
La replica di UniCredit, secca come una fucilata, ha il sapore della constatazione oggettiva: le azioni ci sono, sono state regolarmente portate in offerta, e i fatti, parafrasando il comunicato, restano quelli. Quelli che danno al gruppo italiano la certezza di aver vinto la sfida più ambiziosa del suo decennio. firstonline +3




