Bombardata la zona umanitaria di Khan Younis
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Redazione Esteri
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Una nuova proposta di tregua è stata avanzata dal Mossad, l'agenzia di intelligence israeliana, per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas. Secondo quanto riportato dai media israeliani, il capo del Mossad, David Barnea, ha presentato agli interlocutori del Qatar una proposta che prevede il rilascio di 11-14 ostaggi da Gaza in cambio di un certo numero di prigionieri di sicurezza palestinesi detenuti in Israele e una tregua di un mese nell'enclave palestinese.
Nel frattempo, la situazione nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi. Fonti mediche hanno riferito all'emittente Al Jazeera che almeno 143 palestinesi sono stati uccisi ieri negli attacchi israeliani, di cui 132 nel nord assediato del territorio devastato dalla guerra. L'operazione a Beit Lahiya ha causato un numero significativo di vittime, con immagini che mostrano la devastazione e il dolore della popolazione civile.
Anche in Libano la situazione è critica, con almeno 77 morti riportati a seguito degli attacchi. Gli Stati Uniti hanno espresso profonda preoccupazione per l'attacco aereo condotto da Israele su Beit Lahiya, definendolo "orribile". Josep Borrell, capo della diplomazia europea, ha condannato l'attacco israeliano, sottolineando che i principi di proporzionalità e protezione dei civili continuano a essere brutalmente ignorati.
La proposta del Mossad rappresenta un tentativo di allentare la tensione e trovare una soluzione temporanea alla crisi umanitaria in corso.




