Borsa, Europa a metà seduta in cauto rialzo. Milano la migliore con lo 0,4%, bene Stm e Prysmian
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Redazione Economia
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La seduta odierna dei mercati azionari europei si presenta all'insegna della cautela, con gli indici del Vecchio Continente che si muovono in ordine sparso ma con una tendenza generale al rialzo, sebbene contenuto, nella giornata di ferragosto che segna anche la scadenza della tregua di sessanta giorni tra Stati Uniti e Iran.
La tregua, concordata in occasione dell'accordo di Islamabad, aveva temporaneamente allentato le tensioni nella regione, ma il suo termine imminente riporta i riflettori sull'instabilità mediorientale, un fattore che, come spesso accade, finisce per influenzare l'umore degli investitori e l'andamento delle quotazioni, soprattutto in un contesto già reso fragile da altri fronti macroeconomici.
Milano svetta con lo 0,4%, Stm e Prysmian in luce
A farla da padrona sul fronte dei guadagni è Piazza Affari che, con il suo indice Ftse Mib, si conferma la migliore tra le principali piazze finanziarie europee mettendo nuovamente nel mirino la soglia dei 54.000 punti e attestandosi in progresso dello 0,4%. A sostenere il listino milanese sono principalmente i titoli del comparto tecnologico e industriale, con STMicroelectronics e Prysmian che trainano il rialzo, spingendo l'indice verso l'alto in una giornata che, per altri versi, si presenta povera di spunti significativi a causa dei volumi di scambio ridotti, tipici del periodo estivo.
La buona performance di Milano, come si legge nell'analisi delle fonti di mercato, si distingue nettamente dal resto d'Europa, dove invece si registrano andamenti più contrastanti, con alcune piazze che arrancano e altre che tentano di tenere il passo.
Le altre borse e il dossier Iran
Nel dettaglio degli altri listini, se Milano guadagna posizioni, Francoforte e Parigi mostrano un andamento più piatto e leggermente positivo, mentre Londra si muove in controtendenza con un lieve calo, segno che le preoccupazioni per lo scenario internazionale stanno generando un sentiment differenziato tra gli investitori.
Il vero tema caldo, come accennato, rimane la scadenza dell'intesa con l'Iran e le dichiarazioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui Teheran avrebbe sfruttato gli ultimi due mesi per prepararsi a uno scontro più ampio, in un crescendo di tensione che tiene con il fiato sospeso i mercati.
Questa situazione di stallo, che sembra aver bloccato i colloqui tra le parti, contribuisce a creare un clima di incertezza che si riflette anche sul prezzo del petrolio, con il greggio che torna a puntare quota 90 dollari al barile, e sull'oro che riprende quota, mentre il dollaro mostra segni di indebolimento sulle principali valute internazionali.
Wall Street e lo spread, attesa per i future
In attesa dell'apertura dei mercati americani, i future su Wall Street si presentano contrastati, segnale di una certa cautela anche dall'altra parte dell'Atlantico, dove gli investitori osservano con attenzione gli sviluppi delle trattative e l'evoluzione del quadro geopolitico, oltre ai prossimi dati macroeconomici.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco si mantiene stabile, attestandosi intorno ai 77 punti base, un valore che, pur restando in un range ristretto, verrà monitorato con attenzione nelle prossime ore per capire se le tensioni internazionali potranno influenzare i mercati del debito sovrano.
La seduta, dunque, si presenta come una sorta di giornata di transizione, in cui gli operatori, nonostante i volumi ridotti, restano vigili e pronti a cogliere qualsiasi segnale che possa arrivare sia dal fronte politico-diplomatico che da quello delle politiche monetarie, in un equilibrio che al momento appare estremamente fragile.
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