Dall’Igna e Ducati alla ricerca del sorriso perduto di Bagnaia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Bagnaia, campione del mondo nel 2022 e 2023, sembra aver smarrito quella sintonia con la Desmosedici GP che lo aveva reso dominante nelle stagioni passate. Sei gran premi dopo l’inizio del 2025, il pilota torinese fatica a replicare le prestazioni dell’anno scorso, quando, pur perdendo il titolo in favore di Jorge Martin, aveva collezionato undici vittorie domenicali. Un dato che stride con l’immediato adattamento del suo nuovo compagno di squadra, Marc Marquez, capace di imporsi in quasi tutte le gare, sia quelle del sabato che della domenica, eccezion fatta per Jerez e Austin – dove è caduto – e Le Mans, dove ha preferito non forzare in condizioni critiche, chiudendo secondo dietro Johann Zarco.

Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha commentato con equilibrio il weekend francese, definendolo "assolutamente folle" per le condizioni mutevoli e gli imprevisti che hanno ribaltato ogni pronostico. Se da un lato ha riconosciuto il valore del secondo posto di Marquez – "punti preziosissimi" per il campionato – dall’altro non ha nascosto la preoccupazione per Bagnaia, caduto sia nella Sprint che nel gran premio, quest’ultimo per un incidente non imputabile a lui. "Dobbiamo ridargli il sorriso", ha affermato Dall’Igna, sottolineando come il legame tra il pilota e la squadra sia simbiotico: "Ha bisogno di noi come noi di lui, ma la cosa più importante è la testa".

I numeri, seppur freddi, offrono uno spaccato impietoso del momento di Bagnaia. Confrontando i primi sei gran premi del 2025 con quelli del 2024, emergono differenze significative nei tempi di qualifica e in gara, anche considerando le variabili meteorologiche. Resta difficile stabilire se il problema sia tecnico o psicologico, ma la mancanza di quel feeling che lo ha reso imbattibile negli ultimi due anni è evidente. Intanto, la vittoria di Zarco con la Honda ha interrotto la striscia di successi Ducati, eguagliando il record di 22 trionfi consecutivi che la casa di Borgo Panigale condivideva con la rivale giapponese.

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