I video di De Martino e Tronelli restano online, nonostante le denunce
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Le immagini private di Stefano De Martino e della fidanzata Caroline Tronelli, sottratte con ogni probabilità da un hacker che ha violato il cloud del sistema di videosorveglianza domestico della giovane, continuano a essere diffuse su diverse piattaforme digitali. Nonostante gli strenui sforzi legali messi in campo dagli avvocati della coppia – che hanno presentato formali esposti sia alla Polizia Postale che a due Procure, quella di Roma e quella di Porto Cervo, località in cui i due si trovavano in vacanza – il filmato, che ritrae momenti di assoluta intimità, rimbalza ormai indisturbato su numerosi canali Telegram, sfuggendo a qualsiasi tentativo di rimozione definitiva.
Questo caso, per quanto riguardi personaggi noti, non è che la punta di un iceberg inquietante, che affonda le sue radici in un fenomeno criminale molto più ampio e strutturato. Esistono veri e propri portali, accessibili a chiunque, che fungono da raccoglitori di filmati illecitamente rubati da telecamere di sicurezza domestiche; alcuni di essi, come riportato dal Corriere della Sera, arrivano addirittura a pubblicare dei veri e propri tariffari, con prezzi che possono raggiungere i 500 euro per l’accesso a contenuti particolarmente “richiesti”.
Proprio da uno di questi siti, che aveva recentemente ospitato filmati registrati a Bari – tra cui uno, particolarmente agghiacciante, che riprendeva una coppia durante un rapporto intimo in una stanza dove era presente anche una culla con un bambino – i contenuti di origine italiana sarebbero stati in parte rimossi. Tuttavia, l’allarme riguardo alla vulnerabilità di questi dispositivi, spesso privi di adeguate protezioni, rimane più che mai attuale. Fino a pochi giorni fa, infatti, navigando su quelle piattaforme si poteva accedere senza alcuna registrazione, né pagamento, a riprese effettuate in case di Milano, Roma, Verona, Pescara e Catanzaro, trovandosi proiettati, con un semplice click, nelle vite private di ignari cittadini.




