Addio a Marina Donato, la vedova di Corrado che ha segnato la tv italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Marina Donato, produttrice televisiva e vedova di Corrado Mantoni, è morta a 76 anni dopo un malore improvviso che l’ha colpita mentre cenava in un ristorante romano. Trasportata d’urgenza al Policlinico Umberto I, ogni tentativo di rianimarla è risultato inutile. La sua scomparsa chiude un capitolo importante della storia dello spettacolo italiano, al quale aveva dedicato decenni di lavoro, prima accanto al marito e poi continuando a firmare programmi di successo.

Il suo legame con Corrado, durato ventisei anni tra convivenza e matrimonio, era diventato celebre per la discrezione che li aveva sempre caratterizzati. Si erano sposati «tardi», il 27 giugno 1996, con una cerimonia riservatissima in Campidoglio, officiata dall’allora sindaco Francesco Rutelli. Tra i pochi invitati, Silvio Berlusconi, che nel 1982, da patron di Fininvest, aveva portato Corrado alla tv commerciale strappandolo alla Rai. «Era tutto così segreto», raccontava la stessa Donato anni dopo, «che non trovavano i nostri documenti e un motociclista dovette correre all’anagrafe».

Dopo la morte di Mantoni nel 1999, Marina aveva proseguito il suo lavoro con determinazione, lasciando il segno sia in Rai che in Mediaset. Tra le sue scelte più significative, quella di puntare su Amadeus, al quale aveva affidato la conduzione de La Corrida quando il programma approdò su Nove. Un rapporto professionale che era diventato amicizia, tanto che lo aveva seguito anche a Discovery dopo l’addio alla Rai. Proprio Amadeus, apprendendo la notizia della morte, ha confessato: «Sono senza parole. Ci eravamo visti da poco».

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