Gene Hackman, il mistero della morte e i dati del pacemaker
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La morte di Gene Hackman, icona del cinema hollywoodiano due volte premio Oscar, e della moglie Betsy Arakawa, pianista classica, continua a essere avvolta da un fitto mistero. I corpi dei due sono stati ritrovati il 26 febbraio nella loro residenza di Santa Fe, in New Mexico, ma i dati rilevati dal pacemaker dell’attore indicano che il decesso risalirebbe al 17 febbraio, oltre una settimana prima del ritrovamento. Una discrepanza temporale che ha alimentato dubbi e interrogativi, spingendo le autorità a indagare a fondo sulle circostanze della loro scomparsa.
“È stato condotto un primo esame del pacemaker del signor Hackman”, ha dichiarato lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adan Mendoza, durante una conferenza stampa. Il dispositivo, che registra l’attività cardiaca, ha fornito una data precisa, collocando la morte dell’attore nove giorni prima del ritrovamento dei corpi. Un dettaglio che ha immediatamente sollevato domande su cosa sia accaduto in quel lasso di tempo, soprattutto considerando che i cadaveri, rinvenuti in diverse aree della villa, presentavano segni di mummificazione, suggerendo che fossero lì da giorni.
Le ipotesi iniziali, tra cui quella di un avvelenamento da gas, sono state progressivamente scartate. I test tossicologici e quelli per l’ossido di carbonio hanno escluso la presenza di sostanze nocive nell’ambiente o nei corpi. Tuttavia, il ritrovamento di pillole sparse sul pavimento ha aggiunto un ulteriore tassello al puzzle, lasciando aperta la possibilità di un gesto estremo, anche se al momento non ci sono elementi sufficienti per confermare questa teoria.
Un altro aspetto cruciale riguarda la successione temporale delle morti. Stabilire se Hackman e la moglie siano deceduti insieme o in momenti diversi non è solo una questione di cronaca, ma ha implicazioni legali rilevanti. La legge statunitense, infatti, prevede che l’ordine dei decessi possa influire sulla distribuzione dell’eredità, un dettaglio non trascurabile considerando il patrimonio lasciato dalla coppia.
La villa, situata sulle colline di Santa Fe, è diventata il centro delle indagini. Oltre ai corpi di Hackman e Arakawa, è stato rinvenuto anche quello di uno dei tre cani di famiglia, trovato in un’area separata della proprietà. Questo elemento, unito alla mummificazione dei resti, ha portato gli investigatori a ipotizzare che i decessi siano avvenuti in momenti diversi, anche se al momento non ci sono prove definitive a supporto di questa teoria.




