Chiara Petrolini andrà in carcere
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Redazione Interno
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Il Tribunale del Riesame di Bologna ha disposto il carcere per Chiara Petrolini, la ventunenne della provincia di Parma accusata di omicidio volontario e soppressione di cadavere. La decisione, presa il 15 ottobre scorso, è stata accolta integralmente dalla Procura della Repubblica di Parma, che aveva presentato appello dopo il rigetto iniziale della propria magistratura di riferimento. Petrolini, attualmente ai domiciliari, è accusata di aver occultato i corpi di due neonati, partoriti rispettivamente il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024, nel giardino della sua casa a Vignale di Traversetolo.
Il Riesame ha stabilito che gli arresti domiciliari non sono sufficienti, disponendo quindi il carcere per l'omicidio del neonato nato il 7 agosto 2024 e per la soppressione dei due cadaveri. La misura cautelare è stata sospesa in attesa della decisione definitiva, con i giudici che si sono riservati di depositare le motivazioni entro 45 giorni. La Procura di Parma, che aveva visto respinta la propria richiesta iniziale, ha ottenuto così una vittoria significativa, riuscendo a far valere le proprie ragioni davanti al Tribunale del Riesame di Bologna.
Chiara Petrolini, secondo le accuse, avrebbe partorito in segreto i due neonati, occultandone poi i corpi nel giardino della sua abitazione. Per il primo neonato, nato il 12 maggio 2023, non è stato possibile stabilire se fosse nato morto, mentre per il secondo, nato il 7 agosto 2024, è stata formulata l'accusa di omicidio. La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica, con il Tribunale del Riesame che ha ritenuto necessario il carcere per garantire la sicurezza e l'integrità delle indagini.
La decisione del Riesame rappresenta un passo cruciale nel procedimento giudiziario a carico di Chiara Petrolini, che dovrà ora attendere il processo in carcere. Le motivazioni della disposizione saranno depositate entro 45 giorni, fornendo così ulteriori dettagli sulle ragioni che hanno portato i giudici a ritenere insufficienti gli arresti domiciliari.




