Gallarate si presenta a Roma per la Capitale italiana dell'arte contemporanea
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Redazione Cultura e Spettacolo
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GALLARATE – Questa mattina, 25 ottobre, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, si sono svolte le audizioni per la candidatura a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. La delegazione di Gallarate ha presentato il progetto intitolato "La Cultura del Fare. Il Fare della Cultura", che mira a trasformare l'identità storica e il tessuto urbano della città attraverso un anno di produzione artistica. Il progetto, che punta a creare relazioni con un pubblico vasto e a incuriosire il pubblico internazionale, è stato illustrato davanti alla commissione con l'obiettivo di ottenere il titolo e il finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle attività contenute nel dossier.
Carrara, celebre per il suo marmo pregiato, è tra le cinque finaliste per il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. La candidatura della città toscana è sostenuta da numerosi artisti, sportivi, attori e personalità del giornalismo, tra cui il celebre tenore Andrea Bocelli, che ha scritto una lettera ufficiale al Ministero della Cultura per evidenziare l'importanza di Carrara come epicentro di arte e cultura. La delegazione apuana ha presentato il proprio dossier dal titolo "Carrara: da 2mila anni contemporanea", sottolineando il valore culturale di questo "cantiere creativo".
Le altre città finaliste, Gibellina, Pescara e Todi, hanno anch'esse illustrato i loro progetti, ciascuno con un approccio unico e distintivo. Gibellina, con il suo patrimonio artistico legato alla ricostruzione post-terremoto, Pescara, con un progetto che valorizza la sua identità marittima e industriale, e Todi, con un'iniziativa che punta a integrare arte contemporanea e tradizione storica, hanno tutte cercato di convincere la giuria della validità delle loro proposte.
Entro cinque giorni, la giuria informerà il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, se la candidatura di Gallarate, Carrara, Gibellina, Pescara o Todi sarà ritenuta la più idonea per essere insignita del titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea per l'anno 2026.




