Zverev vola in semifinale a Wimbledon: battuto Fritz, ora c'è la wild card Fery
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Redazione Sport
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Alexander Zverev ha finalmente infranto un tabù che durava da due anni, quello di non riuscire più a battere Taylor Fritz. Il tedesco, testa di serie numero due del torneo, ha liquidato l'americano con un perentorio 6-4, 6-4, 6-2 nei quarti di finale, conquistando così la sua prima storica semifinale sull'erba di Wimbledon. Un successo che arriva al momento giusto, a un mese esatto dalla vittoria del suo primo titolo del Grande Slam al Roland Garros, e che proietta il 29enne di Amburgo verso un nuovo, ambizioso traguardo.
Una partita senza storia contro Fritz
Il match, disputato sul Campo 1, ha visto Zverev dominare in lungo e in largo, mettendo in campo un servizio semplicemente implacabile e una solidità da fondo che hanno messo in difficoltà l'avversario fin dai primi scambi. Il tedesco, che aveva perso le ultime sette partite contro lo statunitense, ha ribaltato il pronostico con una prestazione di altissimo livello, chiusa in un'ora e cinquantanove minuti di gioco.
Fritz, apparso in difficoltà fisica per un problema al ginocchio già dai primi game, non è riuscito mai a imporre il suo gioco, subendo il ritmo e la potenza del tedesco che ha annullato quattro palle break nel primo set per poi scappare via senza lasciare scampo all'avversario.
Il club dei cinque: semifinali in tutti gli Slam
Con questo risultato, il numero 3 del mondo è entrato in un ristretto club di cui fanno parte solo i grandi del tennis moderno. Zverev è infatti diventato il quinto giocatore in attività, dopo Novak Djokovic, Marin Cilic, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, ad aver raggiunto almeno una volta la semifinale in tutti e quattro i tornei dello Slam.
Questo traguardo, che mancava al suo palmares, rappresenta un'ulteriore consacrazione per un giocatore che ha spesso faticato a esprimere il suo miglior tennis sui prati londinesi, dove non era mai andato oltre gli ottavi di finale in dieci partecipazioni. Ora, invece, è a caccia del secondo titolo consecutivo in un torneo del Grande Slam.
La sorpresa Fery, un'avversaria inedita
Ad attenderlo in semifinale, venerdì 10 luglio, non sarà il rivale che molti si aspettavano. La grande sorpresa di questa edizione di Wimbledon è il britannico Arthur Fery, una wild card che ha travolto ogni pronostico. Il 23enne, numero 114 del mondo, ha eliminato a sorpresa la nona testa di serie Flavio Cobolli con un netto 6-4, 7-6, 6-0, diventando il primo wild card a raggiungere le semifinali a Wimbledon da Goran Ivanisevic nel 2001, anno in cui il croato vinse il titolo.
Per Fery, che ha origini italiane ed è cresciuto a pochi passi dall'All England Club, si tratta della prima semifinale in uno Slam e, soprattutto, rappresenta la sua definitiva consacrazione nell'élite del tennis mondiale. Non solo: con questo risultato diventerà il nuovo numero uno britannico, scavalcando Cameron Norrie nella classifica ATP.
Un duello inedito per un posto in finale
La sfida tra Zverev e Fery sarà un confronto totalmente inedito nel circuito, una partita che mette di fronte l'esperienza e il potere del tedesco, reduce da una striscia di 12 vittorie consecutive nei tornei dello Slam, contro l'entusiasmo e la leggerezza del giovane britannico, che giocherà la partita più importante della sua carriera davanti al pubblico di casa. Per Zverev, vincere significherebbe non solo giocarsi il titolo, ma anche scalzare Carlos Alcaraz dalla seconda posizione del ranking mondiale, un obiettivo che insegue da tempo.
Il tedesco, che ha già conquistato la semifinale in Australia (4 volte), Parigi (5 volte) e Flushing Meadows (2 volte), si giocherà una chance che potrebbe cambiare l'equilibrio della classifica ATP, ma dovrà fare i conti con un avversario che non ha nulla da perdere e che ha già dimostrato di saper gestire la pressione dei grandi palcoscenici.




