Vlahovic in panchina a Firenze: Giuntoli e Motta a confronto dopo la sconfitta della Juventus
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Redazione Sport
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Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juventus, ha trascorso tutti i 90 minuti della sfida contro la Fiorentina seduto in panchina, una scelta che ha inevitabilmente acceso i riflettori sull’allenatore Thiago Motta e sulle dinamiche interne della squadra. A margine della partita, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo della Juventus, è intervenuto a DAZN per commentare la decisione, evitando però di entrare nel merito dei singoli: “Non vorrei parlare dei singoli, conta poco. Dobbiamo uscirne tutti insieme”. Una risposta che, seppur evasiva, lascia trasparire un clima non proprio sereno all’interno dello spogliatoio bianconero.
La sconfitta per 1-0 contro la Fiorentina, arrivata dopo il pesante 3-0 subito dall’Atalanta, ha messo in luce una Juventus in evidente difficoltà, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Gli sguardi fissi nel vuoto, le mani sui fianchi e le teste basse durante il triste cammino verso i tifosi ospiti per chiedere scusa – quasi un rituale ormai – sono immagini che raccontano una squadra colpita e affondata, non solo nel risultato ma anche nello spirito. Sette gol incassati in due partite, un quarto posto lasciato al Bologna e una reazione che stenta a manifestarsi: il quadro è preoccupante.
Thiago Motta, alla guida della Juventus, ha affrontato la situazione a viso aperto, parlando sia in conferenza stampa che ai microfoni di Sky Sport. “Come contro l’Atalanta, alla prima difficoltà non abbiamo saputo reagire”, ha ammesso l’allenatore, sottolineando come la squadra non sia stata all’altezza né in fase difensiva né in quella offensiva. Sulle voci di possibili dimissioni, Motta ha chiuso netto: “Sarebbe troppo facile e non mi piacciono le cose facili. Abbiamo bisogno di vincere per raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di essere tra le prime 4 del campionato”.
Una delle domande più ricorrenti riguarda la scelta di lasciare Vlahovic in panchina, unita alla decisione di schierare Kean e Fagioli, quest’ultimo reduce da una squalifica per scommesse. Motta, però, ha preferito non addentrarsi in ipotesi: “Errore aver dato Kean e Fagioli alla Fiorentina? Queste sono solo supposizioni”. Piuttosto, ha puntato il dito sulla necessità di ritrovare la fiducia perduta e di migliorare la fase senza palla, che fino a poche settimane fa era considerata uno dei punti di forza della squadra.




