Samsung, patch di aprile e One UI 8.5 in arrivo: ecco i modelli aggiornati

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Samsung continua a distribuire aggiornamenti su vasta scala per i suoi smartphone Galaxy, e quella che si sta delineando nelle ultime ore è un’operazione che coinvolge due binari paralleli ma convergenti: da un lato le patch di sicurezza di aprile, già in fase di rollout per numerosi dispositivi – alcuni dei quali, va detto, non proprio nuovissimi – e dall’altro l’imminente arrivo della One UI 8.5, la nuova interfaccia proprietaria basata su Android 16. Quest’ultima, a differenza dei semplici fix mensili, porta con sé un corredo di novità tutt’altro che marginali, tanto da giustificare l’attenzione non solo degli appassionati ma anche di quell’utenza media che, magari senza seguire ogni singola beta, si ritrova tra le mani un’esperienza d’uso sensibilmente rinnovata.

Partiamo proprio dalle patch di aprile, che stanno raggiungendo – in modalità graduale, come da tradizione per il colosso sudcoreano – una platea piuttosto eterogenea di modelli. Tra questi spiccano i Galaxy A37, A35, A34, A56, A55, A54 e A53; una rosa che mescola uscite recenti con altri dispositivi già più diffusi sul mercato, segno che Samsung non sta limitando il supporto ai soli top di gamma. Gli aggiornamenti in questione sono mirati soprattutto alla sicurezza, e il fatto che vengano estesi anche a telefoni di fascia media o economica dimostra una certa attenzione al ciclo di vita dei prodotti, anche se – ovviamente – ogni rilascio procede per ondate e non tutti gli utenti vedranno la notifica disponibile nello stesso momento.

One UI 8.5 su Galaxy S25 e altri dispositivi: manca pochissimo

Se per le patch di aprile si parla di un lavoro già in corso, per quanto riguarda la One UI 8.5 il discorso è leggermente diverso: qui siamo agli sgoccioli, con una data ben precisa che Samsung avrebbe ormai fissato al 30 aprile. Quel giorno, salvo intoppi dell’ultim’ora, partirà il rilascio della versione stabile dell’interfaccia in Corea del Sud, e i primi a beneficiarne saranno i tre modelli della serie Galaxy S25 – quello base, il Plus e l’Ultra. Dopo un periodo piuttosto lungo di indiscrezioni incessanti e una fase beta che ha coinvolto non pochi tester, gli ultimi rumor convergono su questo calendario: debutto in patria il 30 aprile, quindi espansione internazionale a partire dal 4 maggio, quando l’aggiornamento raggiungerà progressivamente altri smartphone e tablet del marchio.

La scelta di far debuttare la One UI 8.5 sui top di gamma non sorprende, ed è in linea con la prassi abituale di Samsung; ciò che rende questa tornata più interessante è la mole di modifiche introdotte, definite da più fonti come “abbastanza sostanziali da meritare attenzione”. Non si tratta, insomma, di un semplice aggiornamento di manutenzione, bensì di una revisione che tocca diversi aspetti dell’interfaccia, dalla gestione delle notifiche alla personalizzazione della schermata iniziale, passando per ottimizzazioni legate al multitasking e alla fluidità generale.

Dal 30 aprile parte il rollout: anche i Galaxy economici ricevono Android 16

Uno degli elementi che meritano di essere sottolineati, e che spesso sfugge a chi si concentra solo sui modelli più costosi, è la progressiva estensione della One UI 8.5 anche ai Galaxy di fascia più economica. Samsung, nelle proprie roadmap interne, avrebbe incluso dispositivi come alcuni della serie Galaxy A – gli stessi già citati per le patch di aprile – nella lista dei riceventi. Questo significa che, nel giro di qualche settimana o al massimo un paio di mesi, anche chi possiede un telefono di medio prezzo potrà installare Android 16 attraverso l’interfaccia personalizzata del produttore. Certo, i tempi non saranno immediati come per i Galaxy S25, ma il fatto che il supporto venga esteso a una platea così ampia rappresenta un dato oggettivo.

La data del 30 aprile è quella su cui Samsung ha scommesso per il debutto sudcoreano, mentre il successivo rollout globale – previsto dal 4 maggio – coinvolgerà prima i tablet e gli smartphone di fascia alta, per poi scendere gradualmente verso i modelli più datati o meno performanti. Gli utenti, in attesa di ricevere la notifica, non devono fare altro che verificare periodicamente la sezione aggiornamenti delle impostazioni. E se i rumor degli ultimi giorni si riveleranno accurati – cosa che, va riconosciuto, è accaduta piuttosto spesso nelle ultime settimane – l’attesa sarà davvero breve.

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