Il cambiamento di scena nell'Europarlamento: Orbán guadagna terreno
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Redazione Esteri
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L'alleanza dei Patrioti per l’Europa, guidata dal premier ungherese Viktor Orbán, ha recentemente acquisito un nuovo membro, il Partito popolare danese. Questo sviluppo ha portato a un cambiamento significativo nel panorama politico dell'Europarlamento.
Il declino di Identità e Democrazia
Identità e Democrazia (Id), il gruppo in cui siede la Lega, ha subito un duro colpo. Nonostante la presenza di partiti numerosi come il Rassemblement national di Marine Le Pen e il Carroccio, Id non soddisfa più il requisito dei 7 Paesi necessari per formare un gruppo. Questo è dovuto in parte all'ingresso del Partito popolare danese nell'alleanza dei Patrioti per l’Europa.
L'ascesa dei Patrioti per l'Europa
I Patrioti per l'Europa, d'altro canto, hanno ora i numeri per formare un gruppo. Con almeno 23 deputati di 7 Paesi, i Patrioti soddisfano i due requisiti necessari. Questo successo è dovuto in parte alla capacità di Orbán di attrarre altri partiti verso la sua alleanza.
Il futuro della destra europea
L'uscita di Vox, il partito spagnolo guidato da Santiago Abascal, dal gruppo dei Conservatori la cui leader è Giorgia Meloni, è un altro evento significativo. Abascal ha deciso di unirsi ai Patrioti, il nuovo gruppo estremista e fieramente euro-scettico a cui aderisce anche la Lega. Questo movimento ha suscitato l'entusiasmo di Matteo Salvini, leader della Lega.
Manca l'ufficialità perché c'è tempo fino a lunedì per presentare la lista dei gruppi che andranno a comporre il prossimo Parlamento europeo, ma i numeri parlano chiaro: la formazione degli ultranazionalisti di destra Identità e Democrazia è destinata a sparire. Il futuro della destra europea sembra essere nelle mani di Viktor Orbán e dei suoi Patrioti per l'Europa.




