Caccia all'omicida di Hekuran Cumani, un giovane ucciso a Perugia
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Redazione Interno
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Una serata di divertimento, quella di venerdì scorso, si è trasformata in tragedia nel cuore della zona universitaria di Perugia, dove Hekuran Cumani, un ventitreenne di Fabriano, ha perso la vita in seguito a una coltellata. L’episodio, che ha gettato nello sgomento la città e il suo circondario, è scaturito da una lite, inizialmente confinata all’interno di un noto locale e poi degenerata all’esterno, in un’escalation di violenza che ha avuto come epilogo fatale un solo, preciso colpo di lama, inferto tra torace e collo del giovane.
L'identikit del sospettato e le indagini serrate
Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla procura, hanno avviato fin da subito una caccia serrata, che sembra aver già portato all’identificazione del presunto responsabile: un giovane di origine nordafricana, la cui Descrizione – capelli ricci e carnagione olivastra – è stata fornita con precisione dagli amici della vittima, molti dei quali, insieme ad altri testimoni, sono stati ascoltati in questura. Il lavoro degli inquirenti, che si è protratto per tutto il sabato, si è concentrato non solo sulle dichiarazioni, ma anche sull’analisi minuziosa delle riprese video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, considerate cruciali per ricostruire la dinamica esatta dei fatti.
La dinamica dello scontro
Quella che doveva essere una normale serata del venerdì universitario, caratterizzata da musica e spensieratezza, è stata interrotta da un episodio banale, un non meglio precisato “sguardo di troppo” o una spallata, che, in un clima reso teso dall’alcol, ha innescato la rissa tra due gruppi di giovani. Hekuran, che era in città insieme al fratello Samuel e a una decina di amici, si sarebbe trovato, secondo quanto si apprende, nel mezzo dell’alterco, forse nel tentativo di proteggere il familiare, quando è stato colpito. L’aggressione, particolarmente violenta, non ha lasciato scampo al ragazzo, che è spirato poco dopo.
Il cordoglio e il percorso di giustizia
Mentre a Fabriano, nella frazione di San Donato dove risiedeva la famiglia Cumani, si vive un profondo momento di cordoglio, le indagini procedono senza sosta per accertare ogni dettaglio e consegnare alla giustizia l’autore materiale del gesto. Le forze dell’ordine, evitando di rilasciare dichiarazioni affrettate, stanno lavorando per consolidare le prove a carico del sospettato, il quale, stando alle ricostruzioni, avrebbe fatto parte del gruppo che ha dato origine alla colluttazione. Il percorso giudiziario, ora, seguirà il suo corso, mentre sulla vicenda continua a gravare un velo di tristezza per una giovane vita spezzata.




