AgID apre la consultazione pubblica sulle linee guida per l’intelligenza artificiale nella Pa
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Redazione Economia
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L’Agenzia per l’Italia Digitale ha ufficialmente avviato la procedura di consultazione pubblica relativa a due documenti cardine per il futuro tecnologico del settore pubblico: si tratta delle “Linee guida per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione” e delle “Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione”, adottate con la Determinazione n. 43/2026. L’iniziativa, il cui annuncio risale al 12 marzo, si protrarrà fino all’11 aprile, offrendo a tutti gli stakeholder – si pensi a esperti del settore, enti di ricerca, fornitori tecnologici e associazioni di categoria – la possibilità di inviare osservazioni puntuali e proposte di integrazione al testo, un passaggio cruciale per affinare strumenti destinati a regolare un settore in rapida e costante evoluzione.
Queste linee guida, la cui emanazione era già prevista dal Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, seguono l’iter stabilito dall’articolo 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e rappresentano un tentativo di costruire un impianto metodologico organico e integrato. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare le amministrazioni lungo l’intero ciclo di vita delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale: dalla fase di progettazione iniziale, passando per la complessa gestione delle gare pubbliche, fino alla sorveglianza operativa dei sistemi una volta messi a regime.
Uno sviluppo strutturato tra autonomia dei sistemi e architetture di riferimento
Il documento dedicato allo sviluppo dei sistemi di IA introduce elementi innovativi di non poco conto, cercando di fornire alle Pa una bussola per orientarsi in un panorama tecnico complesso. Vengono infatti delineati i diversi livelli tecnologici che compongono il cosiddetto “stack” dell’IA, si definiscono i possibili gradi di autonomia dei sistemi – una classificazione che va dall’assenza di automazione fino a scenari, oggi per lo più confinati alla ricerca, di apprendimento autonomo senza intervento umano – e si propone un’architettura logica di riferimento, oltre all’utilizzo delle “personas” per meglio identificare i ruoli e le competenze all’interno della macchina amministrativa.
Secondo le valutazioni espresse dall’Agenzia, la maggior parte delle amministrazioni italiane si collocherebbe oggi in una fase intermedia di maturità, tra il secondo e il terzo livello di sviluppo, dove si trovano sistemi che integrano capacità cognitive e automazione seppur mantenendo un presidio umano costante, o agenti in grado di pianificare attività all’interno di contesti operativi ben delimitati. Questa classificazione, lungi dall’essere un mero esercizio accademico, vuole offrire agli enti pubblici uno strumento concreto per comprendere il proprio grado di maturità tecnologica e, di conseguenza, per orientarsi tra i diversi obblighi normativi e di trasparenza, anche in vista della piena applicazione dell’AI Act europeo.
Il procurement come leva strategica per l’innovazione pubblica
Parallelamente, le linee guida sul procurement affrontano la questione degli acquisti pubblici di IA, trasformando di fatto la procedura di gara in una leva strategica per indirizzare l’innovazione. Il testo fornisce un quadro metodologico e operativo per supportare le amministrazioni nell’acquisizione, gestione e monitoraggio di soluzioni caratterizzate da elevata complessità tecnica e da un’evoluzione rapidissima, un connubio che rende particolarmente insidiosa la stesura di capitolati efficaci e duraturi.
Tra le indicazioni operative più rilevanti spicca l’introduzione del concetto di “costo livellato dell’IA”, un parametro che invita le stazioni appaltanti a valutare non soltanto il prezzo di acquisto iniziale di un sistema, ma l’intera spesa prevista lungo l’intero arco di vita della tecnologia, includendo quindi voci come sviluppo, manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamenti e gestione operativa quotidiana. Un’attenzione particolare è poi dedicata al rischio, tutt’altro che teorico, di dipendenza tecnologica dai fornitori, il cosiddetto “vendor lock-in”: per evitarlo, le amministrazioni sono esortate a promuovere l’uso di standard aperti, a separare le diverse componenti dei sistemi e a inserire nei contratti clausole che garantiscano la portabilità dei dati e la possibilità concreta di aggiornare o sostituire le soluzioni adottate qualora si rivelassero non più adeguate.
Verso un ecosistema digitale pubblico sostenibile e interoperabile
Le due linee guida, pur affrontando aspetti distinti, sono pensate per essere complementari e per garantire coerenza e continuità lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi di IA nelle Pa, collegando i principi generali sull’adozione con il quadro metodologico e operativo degli acquisti pubblici. L’obiettivo di fondo, chiaramente percepibile nella struttura dei documenti, è quello di costruire un ecosistema digitale pubblico che sia sostenibile nel tempo, realmente interoperabile e capace di sfruttare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale senza per questo abdicare al controllo pubblico, alla sicurezza e alla responsabilità amministrativa che contraddistingue l’azione della pubblica amministrazione.
Il riferimento, in questo senso, è anche a iniziative concrete come il progetto pilota “Reg4Ia”, finanziato con fondi del Pnrr e che vede la Liguria capofila in ambiti applicativi specifici quali la riduzione delle liste d’attesa in sanità, attraverso un monitoraggio puntuale e una gestione più efficiente dei flussi di pazienti, o ancora il miglioramento dei servizi ai turisti e l’offerta di servizi di prossimità ai cittadini in materia di giustizia. Sono questi, del resto, i banchi di prova su cui si misurerà la reale efficacia delle indicazioni fornite dall’AgID, chiamata a coordinare anche gli “Ambienti di Sperimentazione e Sviluppo di Intelligenza Artificiale” per favorire la formazione e il riuso di soluzioni già validate.
Keywords: AgID, intelligenza artificiale, PA, linee guida, consultazione pubblica, procurement, sviluppo, Piano triennale, AI Act, Pnrr.
Description: Al via la consultazione pubblica di AgID sulle linee guida per lo sviluppo e il procurement di IA nella PA. Fino all'11 aprile per inviare osservazioni.




