Maltempo, allerta gialla della Protezione Civile in nove regioni per l'arrivo del ciclone Jolina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia centrale e meridionale si prepara ad affrontare una nuova ondata di maltempo, l'ennesima di questo marzo particolarmente capriccioso, con la Protezione Civile che ha diramato un'avviso di allerta gialla valido per la giornata di mercoledì 18 marzo su nove regioni, un provvedimento che interessa un'ampia fetta del territorio nazionale, dai settori adriatici fino a quelli tirrenici. La perturbazione, che i meteorologi hanno battezzato come ciclone Jolina, si sta abbattendo sulla penisola con caratteristiche decisamente invernali, portando con sé non solo piogge abbondanti ma anche un deciso calo delle temperature e venti che soffieranno con intensità di burrasca, specialmente lungo le coste e sui rilievi appenninici.

Il nucleo freddo, originario dell'Europa nord-orientale, sta raggiungendo il bacino del Mediterraneo e andrà a interagire con un vortice ciclonico già attivo tra la Libia e la Sicilia, una combinazione, questa, che produrrà un peggioramento diffuso delle condizioni atmosferiche. Le regioni maggiormente interessate dal maltempo, secondo il bollettino emanato dal Dipartimento nazionale, saranno Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e alcuni settori di Marche, Umbria, Lazio e Sicilia; per queste zone è prevista l'allerta gialla, mentre per l'Appennino emiliano-romagnolo l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale ha innalzato il livello di attenzione ad arancione a causa dei venti di burrasca forte che si abbatteranno sui crinali, con raffiche che potranno superare gli ottanta chilometri orari.

Già nelle ore precedenti l'emissione del nuovo avviso, il Sud Italia stava facendo i conti con i primi pesanti effetti del ciclone: in Calabria, in particolare nella provincia di Cosenza, i vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi per allagamenti e smottamenti, con le fiumare Trionto e Fiumarella che, a Crosia, hanno superato gli argini provocando diffusi allagamenti e rendendo necessaria l'evacuazione precauzionale di una ottantina di persone dalle proprie abitazioni. Non va meglio in Sicilia, dove a Catania e in molti comuni della provincia le scuole sono rimaste chiuse per il perdurare delle avverse condizioni meteo, con temporali, grandine e vento forte che hanno messo a dura prova la tenuta del territorio, già provato da precedenti eventi alluvionali.

Venti di burrasca e mareggiate sulle coste, la neve torna a imbiancare gli Appennini

L'elemento più caratterizzante di questa fase meteorologica sarà però il vento, con correnti settentrionali che interesseranno un ampio arco di regioni: si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio centro-settentrionale, un fenomeno che provocherà consistenti mareggiate lungo le coste esposte, con possibile erosione dei litorali e disagi alla navigazione. La Bora soffierà particolarmente intensa a Trieste, dove si attendono raffiche fino a 110 chilometri orari, mentre a Ravenna e lungo la riviera romagnola il mare si presenterà da molto mosso ad agitato, tenendo in allerta le autorità portuali e i bagnini.

Parallelamente al rinforzo della ventilazione, si assisterà a un crollo delle temperature che riporterà la neve a quote decisamente basse per il periodo, una circostanza che non si verificava da diverse settimane e che assume i contorni di un vero e proprio colpo di coda dell'inverno. Sulle regioni adriatiche, in particolar modo su Abruzzo e Molise, i fiocchi bianchi potranno spingersi fin verso i 600-700 metri di quota, con accumuli al suolo che potranno risultare moderati o addirittura abbondanti sulle cime più alte; anche sull'Appennino emiliano, nonostante l'allerta arancione per vento, sono attese nevicate nella mattinata fino a quote collinari, attorno ai 700-800 metri, con un temporaneo interessamento anche delle aree poste a quote inferiori prima di un previsto rialzo dello zero termico nel corso del pomeriggio.

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