Registro Imprese, da giugno scattano i controlli bloccanti con la nuova versione Fedra 7.09
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Redazione Economia
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Dovrà attendersi un muro digitale chi, dal prossimo 4 giugno, tenterà di depositare una pratica telematica al Registro delle Imprese senza rispettare i nuovi paletti imposti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). La pubblicazione del decreto direttoriale del 20 maggio 2026 sulla Gazzetta Ufficiale n.
121 del 27 maggio ha infatti sancito l’adozione delle specifiche tecniche Fedra 7.09, un aggiornamento che – a differenza dei precedenti interventi correttivi – introduce una stretta significativa sui controlli automatici. italiaoggi +2
Non sarà più sufficiente, per gli addetti ai lavori e gli intermediari, limitarsi a trasmettere i flussi di dati; occorrerà rispettare alla lettera l’architettura dei nuovi moduli, pena il blocco secco dell’invio da parte del sistema camerale. ipsoa +2
La scadenza del 4 giugno e l’obsolescenza della versione precedente
L’efficacia delle disposizioni, come specificato nell’allegato A del decreto, decorre dal 4 giugno 2026, una data che rappresenta uno spartiacque operativo per studi commercialisti, consulenti del lavoro e software house.
Sebbene il sistema informatico del Registro Imprese tollererà ancora per un breve lasso di tempo – sessanta giorni di calendario, per l’esattezza – l’acquisizione delle pratiche redatte con la versione Fedra precedente, decorso tale termine queste verranno sistematicamente respinte. edotto +2
Una sorta di amnistia tecnica breve, insomma, che impone a chi opera nel settore di aggiornare i propri applicativi entro la finestra temporale concessa, senza possibilità di ulteriori proroghe implicite.
Il provvedimento tocca non solo il Registro Imprese ma anche il REA (Repertorio Economico Amministrativo), allargando così il perimetro dell’intervento normativo a una platea vastissima di soggetti obbligati. ipsoa +2
Il nuovo riquadro CBCR e l’adeguamento alle direttive europee
Tra le modifiche di maggiore impatto – quelle che richiederanno un’attenzione quasi maniacale nella compilazione – spicca l’introduzione del riquadro denominato “33/Country by country reporting (CBCR)” all’interno del modulo S2.
Dedicato esclusivamente alla comunicazione delle informazioni sull’imposta sul reddito da parte di determinate imprese e succursali, questo spazio si ricollega organicamente al decreto legislativo n. 128 del 4 settembre 2024, che a sua volta recepiva la direttiva UE 2021/2101. ipsoa +2
La comunicazione, avverte la norma, assume carattere autonomo: non sarà consentito amalgamare i dati con altri riquadri del modulo né allegare ulteriori documenti estranei all’adempimento. A complicare ulteriormente l’operazione, il file contenente i dati CBCR dovrà essere prodotto esclusivamente in formato elettronico elaborabile Inline XBRL (iXBRL), con estensione.html o.xhtml; il vecchio e comodo PDF, insomma, è stato bandito da questa specifica procedura. italiaoggi +2
Controlli bloccanti e aggiornamenti tabellari
L’aggiornamento non si limita tuttavia alla sola novità fiscale internazionale. Il decreto del MIMIT ha provveduto a rivedere profondamente l’apparato dei controlli formali, potenziando in particolare quelli definiti “bloccanti” in fase di spedizione della pratica.
Se il sistema rileverà una incongruenza – sia essa legata all’utilizzo improprio del riquadro CBCR, all’assenza del codice documento CCR nella tabella DOC, o al mancato rispetto del divieto di allegare moduli come S3, UL o INT/P – l’invio non andrà a buon fine, interrompendo di fatto l’iter burocratico sul nascere. italiaoggi +2
Sono state aggiornate, contestualmente, diverse tabelle essenziali: la tabella COM per i codici di avviamento postale (CAP), la tabella CUR per gli uffici di registrazione, senza dimenticare la revisione della denominazione ufficiale di alcuni comuni, come nel caso di Murisengo Monferrato.
Anche le società cooperative subiranno un giro di vite specifico, con nuovi accertamenti automatici applicati ai dati di competenza INPS, a dimostrazione di come la digitalizzazione della pubblicità legale si faccia sempre più pervasiva e granulare. edotto +2




