Tumori testa-collo, visite gratuite negli ospedali romagnoli dal 21 al 26 settembre
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Redazione Salute
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Quattro ospedali, una settimana, un unico obiettivo: anticipare la diagnosi di una malattia che, se riconosciuta in tempo, offre chance di guarigione superiori all'80%. Dal 21 al 26 settembre torna negli ospedali dell'Ausl Romagna la Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione sui tumori del distretto testa-collo promossa in Italia dall'Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica. Le visite gratuite si terranno nelle Unità Operative di Otorinolaringoiatria di Ravenna, Cesena, Forlì e Rimini, ma per accedervi è obbligatorio prenotare.
Un appuntamento alla quattordicesima edizione
L'iniziativa giunge quest'anno alla sua quattordicesima edizione e coinvolge oltre 160 centri in tutta Italia. Il messaggio scelto per il 2026 è "1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita", una formula che invita a non sottovalutare disturbi che persistono oltre il limite delle tre settimane. La campagna, come precisano i promotori, non punta soltanto a offrire controlli gratuiti, ma soprattutto a diffondere la consapevolezza che un sintomo apparentemente banale, se ignorato troppo a lungo, può diventare un problema serio.
Quando e dove presentarsi
Il calendario degli appuntamenti è già definito. A Cesena, all'ospedale Bufalini, le visite si svolgeranno martedì 22 settembre dalle 9 alle 13 nell'ambulatorio 211 del reparto di Otorinolaringoiatria; le prenotazioni si raccolgono il 14 e 15 settembre chiamando il numero 0547 394488. A Rimini, all'ospedale Infermi, l'appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre dalle 8 alle 14, con prenotazione al 0541 653037.
A Ravenna, al Santa Maria delle Croci, si accede giovedì 24 settembre dalle 14 alle 17 chiamando il 0544 285727, mentre a Forlì, al Morgagni Pierantoni, le visite sono in programma venerdì 25 settembre dalle 9 alle 13:40 e le prenotazioni vanno effettuate al numero 0543 735143. Per tutte le sedi è necessario munirsi di prenotazione, non è previsto l'accesso diretto.
Quali sintomi devono insospettire
I tumori del distretto testa-collo comprendono un gruppo eterogeneo di neoplasie che colpiscono cavo orale, faringe, laringe, ghiandole salivari e altre strutture di quest'area anatomica. Si tratta di patologie che, nelle fasi iniziali, tendono a manifestarsi con segnali facilmente confondibili con disturbi comuni.
Il criterio temporale resta il più affidabile: se un dolore alla lingua, un'ulcera che non guarisce, una macchia rossa o bianca nella bocca, un mal di gola persistente, una raucedine che non passa, una difficoltà a deglutire, un gonfiore al collo, un'ostruzione nasale da un solo lato o una perdita di sangue dal naso si protraggono per tre settimane, è opportuno rivolgersi a uno specialista per una valutazione.
Perché la diagnosi precoce cambia il percorso
La posta in gioco è alta. Quando la malattia viene individuata in fase iniziale, la sopravvivenza a cinque anni supera l'80-90%, mentre nelle diagnosi tardive il tasso di mortalità entro cinque anni sale sensibilmente. I fattori di rischio principali restano il fumo di sigaretta e il consumo eccessivo di alcol, ai quali si aggiungono le infezioni da HPV e da virus di Epstein-Barr. L'età media dei pazienti si aggira tra i 50 e i 70 anni, con una netta prevalenza maschile, ma l'incidenza sta crescendo anche tra le donne e tra i più giovani.
La campagna di settembre, con le sue visite gratuite, rappresenta un'occasione concreta per chi ha notato sintomi sospetti e non ha ancora trovato il tempo o il coraggio di affrontare un controllo.
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