Lg al Ces 2026 svela Micro Rgb evo, la sfida ai televisori top di gamma
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La conferma, che in realtà aveva già preso forma lo scorso novembre con l'assegnazione di un premio all'innovazione, arriva ora con tutti i dettagli operativi: LG Electronics porterà al CES 2026 i suoi primi televisori con tecnologia Micro RGB evo, un ingresso atteso e al tempo stesso una dichiarazione d'intenti nel segmento più alto del mercato. Il colosso coreano, che fino a oggi ha basato la sua offerta premium esclusivamente sulla tecnologia OLED, decide così di affiancare a quest'ultima una soluzione alternativa, puntando su una retroilluminazione a LED RGB di dimensioni estremamente ridotte. Una mossa, questa, che lo allinea ad altri grandi produttori come Hisense e Samsung, i quali hanno già commercializzato modelli simili, e anticipa i possibili debutti di concorrenti del calibro di TCL e Sony, attesi anch'essi nel corso del prossimo anno.
Tra mini LED e OLED: la nuova frontiera
La tecnologia Micro RGB evo si propone esplicitamente di colmare lo storico divario esistente tra i televisori a mini LED, noti per la loro luminosità elevata, e gli OLED, celebrati invece per i neri perfetti e il contrasto infinito. Il cuore di questa proposta risiede nell'utilizzo di LED RGB – ossia diodi che emettono luce rossa, verde e blu in modo autonomo – di dimensioni microscopiche, abbinati a un sistema di local dimming evoluto. Questo approccio, come sottolineato da LG, mira a ridefinire radicalmente sia la fedeltà cromatica che il controllo preciso della luminosità in zone specifiche dello schermo, due fattori cruciali per la qualità d'immagine. I nuovi modelli, che costituiranno la serie MRGB95, saranno equipaggiati con i processori Alpha 11 di terza generazione, la stessa architettura di calcolo che guida gli attuali top di gamma OLED della casa, a suggerire un investimento paritario in termini di potenza di elaborazione.
Caratteristiche tecniche e posizionamento
Sul piano delle specifiche, LG ha già delineato alcuni elementi cardine della nuova serie, lasciando invece aperti – come spesso accade in queste fasi di pre-annuncio – i temi cruciali del prezzo di vendita e della reale disponibilità sui diversi mercati. I televisori Micro RGB evo saranno offerti in tagli fino a 100 pollici, posizionandosi nella fascia delle diagonali extra-large, e garantiranno, secondo le dichiarazioni dell'azienda, la copertura totale del 100% dello spazio colore BT.2020, uno standard molto ampio utilizzato nel broadcasting ultra high definition. Una promessa, questa, che punta a soddisfare le esigenze degli appassionati di home cinema più esigenti e dei videofili. Nonostante l'ingresso in questa nuova arena tecnologica, LG tiene a precisare che, nel suo portafoglio prodotti, l'OLED conserverà il ruolo di "vero top di gamma", delineando una strategia a due binari dove le due tecnologie coesisteranno, probabilmente differenziandosi per caratteristiche e, verosimilmente, per fasie di prezzo.
Il contesto competitivo e le aspettative
L'annuncio di LG arriva in un momento di fervente innovazione nel settore dell'home entertainment, dove la ricerca della perfezione nell'immagine spinge i produttori a esplorare soluzioni ibride e sempre più raffinate. L'approccio Micro RGB, che alcuni competitor hanno già battezzato con nomi differenti, rappresenta oggi il tentativo più avanzato di coniugare i vantaggi delle tecnologie a LED, primi fra tutti la luminosità e l'assenza di rischio di burn-in, con una purezza cromatica e un controllo del contrasto che si avvicinino il più possibile a quelli degli OLED. Il debutto ufficiale al CES di Las Vegas, la fiera mondiale di riferimento per l'elettronica di consumo, non sarà quindi una semplice presentazione di prodotto, ma l'apertura di un nuovo capitolo nella competizione per il dominio del salotto di lusso, con un attore di primo piano che decide di schierare tutte le sue armi su più fronti tecnologici simultaneamente.
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