Spagna, scarcerato l’italiano fermato per la morte della compagna: la perizia esclude l’omicidio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La svolta nelle indagini sulla morte di una cittadina tedesca di 47 anni, avvenuta sulla costa di Huelva, nel sud della Spagna, ha portato al rilascio del compagno italiano di 60 anni, che era stato fermato venerdì scorso a Isla Cristina, nei pressi di Huelva, in Andalusia. Dopo i primi accertamenti, che avevano portato all’arresto dell’uomo con l’accusa di omicidio, gli sviluppi investigativi hanno radicalmente cambiato il quadro della vicenda, spingendo l’autorità giudiziaria a decretare la libertà del detenuto, come confermato da fonti della Guardia Civil all’ANSA.
Il sopralluogo e la relazione forense
Il provvedimento di scarcerazione è maturato al termine di una serie di passaggi procedurali fondamentali, tra cui il completamento del sopralluogo tecnico effettuato dalla squadra di polizia giudiziaria sul luogo del ritrovamento del cadavere, che presentava segni di accoltellamento, e la successiva integrazione della relazione forense preliminare all’interno del fascicolo d’inchiesta.
Sono stati proprio i primi risultati della perizia medico-legale, che hanno richiesto un’analisi approfondita delle lesioni e del contesto, a fornire agli inquirenti un quadro diverso rispetto a quello inizialmente ipotizzato, orientando le autorità verso una pista che escluderebbe la natura dolosa del decesso.
L’ipotesi del suicidio
Secondo quanto riferito dai media spagnoli, che citano la Polizia Giudiziaria della Guardia Civil, gli accertamenti condotti dai periti avrebbero indicato come possibile causa della morte un gesto volontario della donna stessa, portando gli investigatori a lavorare fin dall’inizio su questa linea d’indagine, che le conclusioni della perizia avrebbero poi confermato.
Se dapprima si era diffusa l’ipotesi di un femminicidio, alimentata dalle circostanze del ritrovamento e dalla violenza delle ferite, le analisi successive hanno di fatto scardinato questa ricostruzione, suggerendo che la donna, una cittadina tedesca di 47 anni, avrebbe potuto compiere un atto estremo, allontanando così gli inquirenti dalla pista dell’omicidio volontario.
La decisione dell’autorità giudiziaria
La decisione del giudice, che ha accolto le risultanze della consulenza tecnica, ha quindi portato alla scarcerazione immediata dell’italiano, rimasto in detenzione per alcuni giorni dopo il fermo avvenuto venerdì 28 agosto scorso. Le fonti della Guardia Civil hanno precisato che il rilascio è stato disposto una volta che gli elementi raccolti, comprensivi della relazione forense preliminare, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, la quale ha ritenuto di non dover mantenere la misura cautelare nei confronti del sessantenne.
La procura, sulla base dei primi accertamenti tecnici, ha pertanto escluso l’ipotesi di reato, restituendo la libertà all’uomo che era stato inizialmente indicato come presunto autore delle venti coltellate che hanno portato alla morte della compagna.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
