Domenica In, Enrico Brignano e il bilancio dei 60 anni tra rimpianti e rinascita familiare
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel pomeriggio di ieri, quello che per il palinsesto Rai rappresentava l'ultimo appuntamento con la cinquantesima edizione di Domenica In, andato in onda dagli studi Fabrizio Frizzi di Roma, il comico romano Enrico Brignano ha fatto ritorno nel salotto di Mara Venier non solo per presentare un progetto o per raccontare una delle ultime uscite cinematografiche, ma per concedersi un momento intimo, quasi catartico, a ridosso del suo sessantesimo compleanno.
corriereadriatico
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L'occasione era infatti propizia per tirare somme – sebbene l’artista abbia confessato di non amare particolarmente questo genere di esercizi contabili – e per ripercorrere, con quella schiettezza che contraddistingue la sua verve, le trasformazioni che hanno segnato l’ultimo decennio della sua vita.
È stato un viaggio a ritroso che ha toccato l’infanzia, vissuta tra le sfide di una borgata romana che lo hanno temprato, e l’evoluzione di una carriera iniziata quasi per gioco sui vagoni di un treno. oglioponews +3
L’incontro che ha ridato il sorriso
Uno dei momenti più intensi del racconto, che ha letteralmente scardinato la dimensione leggera dell’intrattenimento domenicale, è stato quello dedicato alla svolta sentimentale avvenuta dopo i 50 anni.
Brignano ha rivelato, con la sincerità che solo un attore navigato può permettersi, come un provino professionale si sia trasformato in un vero e proprio colpo di fulmine: lei era Flora Canto, arrivata all’appuntamento visibilmente a disagio perché le avevano rubato l’auto con dentro il materiale musicale. corriereadriatico +3
Lontano dai riflettori patinati, il comico ha costruito un racconto fatto di dettagli quotidiani, come un cappuccino offerto durante un richiamo, per sottolineare come quella circostanza, nata sotto una cattiva stella, abbia invece rappresentato l’inizio di una rivincita personale contro la solitudine.
Se a cinquant’anni – ha confessato – il pensiero di restare senza una famiglia e senza eredi sembrava ormai un destino segnato, l’incontro con Flora ha infranto quella profezia disillusa, restituendogli una vitalità che si riflette anche sulla scena. raiplay +3
Il dolore per la perdita della madre
L’atmosfera, inevitabilmente, si è fatta più grave quando lo sguardo si è rivolto al passato recente, e precisamente a quel giugno del 2025 che ha segnato la scomparsa della madre dell’artista.
Per la prima volta in televisione, Brignano ha scelto lo studio di *Domenica In* per condividere pubblicamente il testo di una poesia scritta in memoria della genitrice, un omaggio affilato come un rasoio nella sua semplicità letteraria, capace di sciogliere la compostezza del pubblico in studio. oglioponews +3
L’assenza, ha spiegato il comico attraverso le sue parole, è una compagna di viaggio ingombrante anche a sessant’anni compiuti, un’età in cui – paradossalmente – ci si sente ancora “figli” nonostante il peso della carriera e delle responsabilità.
La poesia, che l’attore ha descritto come un estremo tentativo di fissare nella memoria l’affetto ricevuto, ha rappresentato il momento più autentico e meno artificato dell’intera puntata, dimostrando come la comicità più efficace nasca spesso dalla capacità di guardare in faccia il dolore. famigliacristiana +3
I primi passi e il mestiere di attore
Non poteva mancare, in questo bilancio a tutto tondo, un’analisi delle radici artistiche, quelle che hanno trasformato un ragazzo di borgata in uno dei volti simbolo della comicità italiana.
Brignano ha rievocato con ironia i suoi esordi, quando ancora non esisteva il meccanismo dei talent show a offrire una scorciatoia per la fama: il suo primo palcoscenico fu il trenino che collegava Piramide al Lido di Ostia, un percorso di cinquanta minuti dove, tra pendolari assonnati e operai di ritorno dal lavoro, ha affinato l’arte dell’imitazione e lo studio dei tempi comici. dilei +3
È in quel contesto, decisamente più duro di un teatro, che ha capito la necessità di conquistare ogni tipo di spettatore, compreso il più scostante, una lezione che lo ha accompagnato nei successivi lavori con maestri del calibro di Gigi Proietti.
L’artista ha accennato a questa genesi non per nostalgia, ma per sottolineare la coerenza di un percorso che, seppur arricchito da successi televisivi e cinematografici, non ha mai perso il contatto con la sua matrice popolare. oglioponews +3
La famiglia come approdo
Se la carriera ha dato lustro e riconoscimenti, è stata la sfera privata a riservargli le più grandi sorprese, quelle che il comico ha definito “l’approdo inaspettato”. Oggi padre di due bambini avuti in età avanzata, Brignano riflette sul paradosso di chi ha costruito una discendenza quando ormai la maggior parte dei coetanei si gode la pensione: una scelta coraggiosa, spiega, che lo ha costretto a reinventarsi come uomo prima ancora che come attore. ilmessaggero +3
La presenza in studio di Mara Venier, che lo ha assecondato in questo mea culpa gioioso, ha fatto da cornice a un racconto dove l’amore coniugale con Flora Canto viene descritto non come una semplice storia di gossip, ma come un vero e proprio dispositivo di salvataggio.
E mentre lo schermo mostrava immagini della vita domestica, l’artista – con la voce che talvolta gli si spezzava nella gola – ha ricordato come sia fondamentale non sprecare il tempo con i propri cari, una lezione che la recente perdita della madre ha reso più dolorosa ma anche più nitida. ilmessaggero +3




