Vitol acquisisce Saras: un colosso energetico entra in Italia
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Redazione Economia
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Vitol, la più grande società di trading globale con sede in Svizzera e Olanda, ha registrato un record di profitti di oltre 15 miliardi di dollari e quasi raddoppiato i suoi ricavi a 506 miliardi nel 2022, anno di crisi energetica in Europa. Questo colosso, insieme a Gunvor con sede in Svizzera e Cipro, e Trafigura con sede in Svizzera e Singapore, forma la triade dei giganti del trading globale. Tutte e tre le società sono private e non sono mai state quotate in borsa.
Un gigante tra i giganti
Se Vitol fosse quotata, sarebbe la quinta società al mondo per fatturato nella lista Fortune Global 500, superando le grandi aziende cinesi China National Petroleum e Sinopec, e anche ExxonMobil. Fondata in Olanda nel 1966, Vitol ha presto stabilito il suo quartier generale a Ginevra.
Acquisizione di Saras
Recentemente, Vitol ha acquisito Saras, una società italiana di raffinazione. La vendita della Saras dei Moratti a Vitol potrebbe portare alla famiglia Moratti una somma compresa tra 583 e 666 milioni di euro. È probabile che il governo non opponga un veto all'operazione, ma si limiti a dettare al gruppo svizzero-olandese prescrizioni simili a quelle imposte nel 2023 alla cipriota Goi Energy per l'acquisto della raffineria di Priolo dalla russa Lukoil.
Impatto sull'industria italiana di raffinazione
Se l'accordo tra Vitol e la famiglia Moratti andrà in porto, un altro tassello del sistema di raffinazione italiano finirà in mani straniere. L'impianto di Sarroch, in provincia di Cagliari, è uno dei fiori all'occhiello di Saras (acronimo di Società Anonima Raffinerie Sarde) e non stupisce che faccia gola a un gigante globale dei mercati petroliferi. Questo impianto non è irrilevante, sia per le sue grandi dimensioni sia per le sue caratteristiche. Infatti, da qui proviene un quinto dei carburanti in Italia.




