Sorokin e il sogno Inter, il Kairat Almaty al Meazza per la storia
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Redazione Sport
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Mentre l’Inter, dopo il netto successo per 4-0 contro l’Union SG, si appresta a vivere un incontro storico per il calcio italiano – è la prima volta, infatti, che una formazione del nostro paese affronta una squadra kazaka in una competizione ufficiale –, dall’altra parte del campo Egor Andreevic Sorokin, difensore di peso del Kairat Almaty, confessa una passione che rende la sfida ancor più personale. “L’Inter è la mia squadra del cuore”, ha rivelato il giocatore classe 1995 ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, “e sarà un sogno giocarle contro”. Una dichiarazione, la sua, che non distoglie però la concentrazione dalla preparazione dell’impegno europeo, descritta come meticolosa nonostante la recente conquista del titolo nazionale. “Dopo qualche giorno di riposo”, ha spiegato Sorokin, “ci siamo subito dedicati alle sedute per il match. Non stiamo facendo niente di straordinario, seguiamo il solito processo: sessioni teoriche e poi la loro applicazione pratica”.
Una sfida tra due realtà agli antipodi
Il contesto statistico, che vede i nerazzurri a punteggio pieno dopo tre giornate e il Kairat Almaty ancora in cerca della prima affermazione, delinea un pronostico ampiamente favorevole alla formazione di casa, un dato di cui sono ben consapevoli anche i giocatori kazaki, i quali, tuttavia, non sembrano intimoriti dall’impresa. L’appuntamento, in programma mercoledì 5 novembre alle ore 21.00 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, rappresenta per i visitatori un’occasione unica per misurare il proprio valore in un tempio del calcio, un’esperienza che molti di loro, Sorokin in testa, difficilmente dimenticheranno.
Le scelte tattiche di Chivu per il match
Sul versante interista, l’allenatore Cristian Chivu, reduce da un avvio di stagione europeo di altissimo livello, si trova a gestire un gruppo carico di fiducia e dalle molteplici opzioni in attacco. Secondo le indiscrezioni riportate da Tuttosport, il tecnico starebbe valutando la possibilità di schierare fin dal primo minuto il duo offensivo composto da Pio Esposito e Bonny, una mossa che, se confermata, segnerebbe il debutto assoluto di quella coppia dall’inizio di una partita. Un segnale, questo, della volontà di alternare le risorse a disposizione senza perdere il ritmo vincente, in un campionato che richiede continuità e freschezza.
Il percorso di un allenatore in crescita
Approcciando la guida della squadra, Chivu ha sottolineato l’importanza di una comprensione profonda dell’ambiente e dei meccanismi di gruppo, un lavoro che, a suo dire, è andato oltre la semplice tattica. “La squadra andava capita”, ha affermato il coach, spiegando di aver cercato di supportare i propri calciatori “con qualche abbraccio in più”, una filosofia che, almeno in questa prima fase di Champions League, sta dando i suoi frutti tangibili. La partita contro il Kairat Almaty si configura dunque non solo come un’ulteriore tappa verso la qualificazione, ma anche come un banco di prova per confermare l’affiatamento costruito in queste settimane.




