Apertura del Vaticano verso la comunità LGBT: sì a transessuali e gay
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Redazione Esteri
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La Chiesa cattolica sta facendo passi avanti per accogliere la comunità LGBT. Papa Francesco ha dato il suo benestare alla suora carmelitana Mónica Astorga Cremona, che ha creato un "condominio sociale" in Patagonia per accogliere le donne transgender in difficoltà. Il Papa ha espresso il suo sostegno con queste parole: "Cara Mónica, Dio che non è andato al seminario né ha studiato teologia, ti ripagherà abbondantemente. Prego per te e per le tue ragazze. Non dimenticare di pregare per me."
Papa Francesco ha anche dato il via libera al battesimo per i transgender e i figli di coppie omosessuali, "anche se nati da gestazione per altri". Questa è una posizione importante per la Chiesa, che si sta aprendo alla comunità LGBTQ+. Ma non è tutto: il Papa ha detto sì anche alla possibilità, per omosessuali e transgender, di essere padrini, madrine, testimoni di nozze.
Il 9 novembre 2023, il Dicastero per la Dottrina della Fede, guidato dal cardinale Victor Manuel Fernandez, ha annunciato che non c'è nulla che impedisca ai transessuali di chiedere e ricevere il battesimo. Possono anche essere padrini e testimoni di nozze in chiesa. Anche i padrini omosessuali che convivono con un'altra persona possono farlo, purché conducano "una vita conforme alla fede". Queste sono indicazioni importanti che segnano un cambiamento significativo nell'atteggiamento della Chiesa cattolica verso la comunità LGBT.




