Inter e Milan, l'inchiesta sulle curve
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Redazione Sport
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Il terremoto che ha scosso le curve di Inter e Milan non accenna a placarsi. L'inchiesta della Procura della Repubblica di Milano ha portato all'arresto di 19 vertici delle Curve Nord e Sud dei due club, con accuse gravi come associazione a delinquere, violenza e agevolazione mafiosa. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che, durante gli interrogatori di garanzia, molti degli indagati hanno scelto di non rispondere, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Tuttavia, un primo successo è stato ottenuto dal gip Domenico Santoro, che ha visto Cristian Ferrario, ritenuto prestanome dei leader ultrà nerazzurro Andrea Beretta e di Antonio Bellocco, ammettere i capi di imputazione a lui contestati.
La decisione del Prefetto di vietare lo striscione della Curva Nord, considerato rappresentativo di un'associazione mafiosa, ha ulteriormente acceso i riflettori sulla partita Inter-Juve. La situazione è resa ancora più delicata dal fatto che il mondo del tifo organizzato, che rappresenta una parte significativa della tifoseria, è ora sotto stretta sorveglianza. Il lavoro investigativo ha messo in luce i motivi che avevano spinto i membri del cosiddetto "direttivo" a prendersi cura delle sorti del tifo organizzato, rivelando un quadro inquietante di violenza e criminalità.
Le 568 pagine dell'ordinanza del tribunale di Milano hanno scosso anche le coscienze di chi continua a credere in quel mondo, evidenziando come una minoranza di delinquenti possa rovinare l'immagine di una tifoseria composta per la maggior parte da veri appassionati, studenti e lavoratori. La necessità di un controllo più rigido sui biglietti e di una maggiore protezione per gli steward è diventata evidente, con l'obiettivo di garantire che ogni tifoso abbia un posto assegnato e che le partite possano svolgersi in sicurezza.
Inter e Milan devono ora recuperare terreno sul fronte dei rapporti con la tifoseria organizzata per evitare il commissariamento, un rischio concreto se non verranno adottate misure adeguate.




